Spiega nei dettagli la questione dal punto di vista giuridico.
Da non esperto di informatica giuridica avevo commentato sul Blog di Quintarelli :
L'articolo di Elvira Berlingieri mi sembra confermare queste mie personali opinioni.C'è come sempre una questione di metodo ed una di principio.
Sulla questione di metodo è certamente sbagliato che i dati siano accessibili con uno strumento che li fa diventare a tutti gli effetti una "base dati".
La questione di principio è che l'accesso al dato fiscale è previsto dalla legge.
In più: la trasparenza fiscale, in un paese in cui l'erosione/evasione è un'emergenza sociale ed una forma di illegalità diffusa, è una priorità ASSOLUTA.
Io sono in pieno accordo con Roberto Dadda;
la legge sulla privacy deve solo garantire la correttezza e trasparenza del trattamento dei dati;
E' sacrosanto che di questo si faccia carico l'informatica pubblica.MA
l'infortunio occorso (sul metodo e non sul merito), NON PUO' ESSERE PRESO A PRETESTO per buttare l'ipocrita mantello della privacy sul dovere di ciascun cittadino alla fedeltà e trasparenza fiscale.
Per cui ci si deve battere perché:
- i dati siano in linea
- siano accessibili puntualmente (un codice fiscale a transazione)
- sia messo a punto un ragionevole tracciamento della query effettuata
(a mio avviso basta codice fiscale interrogante / codice fiscale interrogato / data e ora)
- siano disponibili e pubblicizzate analisi statistiche accurate dei dati fiscali (per area geografica, per categoria, etc.)Buttarla in caciara serve esclusivamente a favorire una politica tutta a favore degli erosori/evasori.
E visto che ci troviamo ... per il prossimo condono (inevitabile con questo governo) cominciamo a chiedere che siano pubblici i dati sui condonanti.
Quintarelli continua ad appassionarsi sul capire se nei paesi scandinavi i dati siano pubblici o meno ... probabilmente è anche vero che la stampa ha sbrodolato dicendo "in Finlandia sono disponibili con un SMS",
ma nessun paese, tanto meno quelli scandinavi ha l'erosione/evasione fiscale che c'è in italia.
Fatta salva tutta la tutela possibile sul trattamento dei dati, nel contesto italiano, mi sembra chiara la necessità che il diritto collettivo alla trasparenza fiscale debba prevalere su quello individuale alla privacy.
Mi sembra anche che un parere simile al mio l'abbia espresso Rodotà, che sulla privacy forse ha qualche competenza.
E' una decisione politica, non giuridica, come tale di parte;
purtroppo la parte del paese che ha interessa alla NON TRASPARENZA è quella che ha espresso la maggioranza e quindi vedo un futuro nero per quelli che volenti o nolenti praticano la fedeltà fiscale.
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aggiornamento 15.26 Su Aprile Online leggo ed apprezzo:
Nelle tasche degli altri
Stefano Olivieri, 05 maggio 2008, 15:40
... altri "flash", citazioni, foto commenti e link li trovate su TUMBLR http://hiddenside.tumblr.com/
Un discutere sordo che tu, stipendiato a reddito fisso, percepivi solo ascoltando attentamente gli umori corrosivi di quelli che non hanno la vita monotonamente scandita da un CUD.
Se avessi ascoltato attentamente, ingenuo stipendiato, avresti capito che si andava addensando una potentissima campagna elettorale che tra gli obiettivi aveva la normativa sulla gestione degli assegni, che era in via di attuazione.Ascoltando le irose litanie del popolo della fiscalità facoltativa ti accorgevi che dopo lo straparlare di Tolleranza Zero, ovviamente riservata ai marginali ed agli "zingari" ed a Veltoni che da i nostri soldi agli "zingari" ... il tono si alza va contro il demone Bersani ...
Bersani "lo impiccherei", dicevano ...
Avvocati, commercianti, professionisti, commercialisti, artigiani e piccoli imprenditori assatanati, ed avvelenati per la norma sulla gestione degli assegni che doveva andare in vigore il 30 aprile.
BALZELLO, GABELLA, leggete un poco in giro .... sul web la lamentela la trovate.
Beh, la norma ha l'enorme pecca di rendere tracciabili assegni sopra i 5000 € con l'obbligo di usare solo assegni NON TRASFERIBILI.
Per noi stipendiatucci, povero popolo dello stipendio fisso, la cifra non appare proprio una miseria ... (per me che sono tra gli stipendiati un privilegiato rappresenta il netto in busta di due stipendi, per un giovane precario 5 mesi di lavoro)
Bene anche per affossare questa norma, il popolaccio grasso dell'erosione fiscale ha punito il centro sinistra.
Un centrosinistra certo poco efficace su tanti fronti, ma che ha cercato di operare per il risanamento economico, ed ha fatto qualche tentativo di arginare l'illegalità diffusa di una odiosa evasione fiscale.
A loro, benpensanti a senso unico, non viene in mente che l'evasione fiscale su un assegno da 5000€ è un furto bello e buono ... Per loro la tolleranza zero va esercitata sui marginali e se capita, accodandosi a Grillo, su una non ben definita casta ... una casta che è tale solo fino a quando il benpensante di turno non viene sfiorato.
Scommettiamo che uno dei primi effetti della vittoria del centro destra sarà l'abolizione della norma sull'utilizzo degli assegni NON TRASFERIBILI?
Legato a questo aspetto c'è la questione delle denunce dei redditi online.
Sgombriamo subito il campo dagli equivoci:
Per conto mio faccio tanto di cappello a Grillo che le tasse le paga, non mi scandalizza per niente quanto guadagni e non vedo nessunissima contraddizione tra il guadagnare parecchio, ma anche adeguato a quanto produce, ed essere parte di un movimento di denuncia.
Detto questo, però rilevo che, sulla pubblicazione degli elenchi, ha usato argomenti esattamente uguali a quelli di Speciale ... e questo fa pensare ...
Non mi riferisco dietrologie ... ma ho la profonda convinzione che esista una continuità antropologica tra il popolo grilliano ed il sommerso dell'iceberg che ha come punta la famigerata casta.
L'errore di Grillo, la base del suo populismo, è il non far vedere che il sistema di potere che poi fa emergere la casta ha proprio delle radici profonde nel tessuto sociale ... esiste una diffusa connivenza, una rete omertosa, una opposizione sorda alla Legalità ... La trasparenza fiscale, la NON TRASFERIBILITA' di un assegno sono un esempio delle cose che vengono osteggiate perché i comportamenti sono annidati nel tessuto sociale a tutti i livelli.
Va beh ... siccome ci sono imbecilli in giro ... per trasparenza mi chiamo Eugenio Viceconte, ho un reddito che nel 2005 doveva essere intorno ai 55K€ (non ho nessuna voglia di andare a controllare vecchi setteetrenta) ed avendo pagato fino all'ultima lira di tasse NON temo fisco, delinquenza marginale e tanto meno quella organizzata, mi fanno paura solo i cretini.
... altri "flash", citazioni, foto commenti e link li trovate su TUMBLR http://hiddenside.tumblr.com/

Stefano Olivieri, 05 maggio 2008, 15:40
