Ieri il Corriere pubblica un articolo su una infelice mozione del VII Municipio di Roma sugli scuolabus ... in cui si richiedeva all’assessore di valutare le richieste dei cittadini in merito alla separazione del trasposto scolastico per i bambini ROM.
L'articolo è ghiotto perché la mozione (incauta) è presentata da un consigliere di rifondazione comunista ed è votata da Sinistra democratica, più tutto il centro destra, contrario il PD.
L'articolo viene ripreso da altre testate con le rimostranze (giuste) del PD sul modo di fare accoglienze e integrazione.
Ovviamente il tema è rilanciato soprattutto dalle testate di destra (in particolare il Tempo) che parla di mozione razzista e del disappunto di Veltroni (giusto anche se espresso con la solita retorica)
Oggi la ridda dei Blog.
Alcuni scrivono estremamente condivisibili (**) ... ma nessuno si accorge della posizione di Rifondazione Comunista pubblicata in 4a pagina di Liberazione.
Cito il titolo Il consigliere del VII municipio sollevato dal suo incarico: «Incompatibile con la cultura del Prc», d'altro canto bastava leggere anche le news ANSA per apprende che Lucio Conte, l'incauto consigliere che ha presentato la mozione si è dimesso.
Il tema dell'accoglienza e quello dell'inclusione sociale sta diventando cruciale in questa città.
L'azione della stampa e del soffiare sul fuoco dell'attivismo di destra sta generando una vera psicosi collettiva.
E' estremamente facile inalberare un faccione di Grillo (a proposito chi si ricorda del suo soffiare sul fuoco sul tema dell'immigrazione ROM?) e sparare retorica.
La politica va invece aiutata e non si fa con le petizioni contro l'accampamento ROM ma con l'appoggio delle forze che si battono su questi temi ... aiutata a crescere ... anche alla faccia di qualche politico improvvisato.
Cosa fare?
Il primo passo è creare i presupposti per l'inclusione sociale che parte dalla scuola, dal lavoro, dall'abitazione.
La scolarizzazione dei bambini è un progetto complesso ma fattibile .... si veda quanto fanno associazioni laiche e confessionali ... ( mi piace segnalare questa ) progetti sostenibili anche con il 5 per mille, ma soprattutto da non osteggiare con petizioni richieste di sgomberi richieste di tagli di fondi. (Un bambino sgomberato anche da un campo abusivo è un bambino perso per sempre l'inclusione sociale).
Francamente a me sembra giusto dare credito ai politici e valutarli su questi obiettivi ... riporto quindi quello che scrive oggi Liberazione e mi aspetto una azione conseguente:
L'articolo è ghiotto perché la mozione (incauta) è presentata da un consigliere di rifondazione comunista ed è votata da Sinistra democratica, più tutto il centro destra, contrario il PD.
L'articolo viene ripreso da altre testate con le rimostranze (giuste) del PD sul modo di fare accoglienze e integrazione.
Ovviamente il tema è rilanciato soprattutto dalle testate di destra (in particolare il Tempo) che parla di mozione razzista e del disappunto di Veltroni (giusto anche se espresso con la solita retorica)
Oggi la ridda dei Blog.
Alcuni scrivono estremamente condivisibili (**) ... ma nessuno si accorge della posizione di Rifondazione Comunista pubblicata in 4a pagina di Liberazione.
Cito il titolo Il consigliere del VII municipio sollevato dal suo incarico: «Incompatibile con la cultura del Prc», d'altro canto bastava leggere anche le news ANSA per apprende che Lucio Conte, l'incauto consigliere che ha presentato la mozione si è dimesso.
Il tema dell'accoglienza e quello dell'inclusione sociale sta diventando cruciale in questa città.
L'azione della stampa e del soffiare sul fuoco dell'attivismo di destra sta generando una vera psicosi collettiva.
Anche i blog che oggi si indignano senza informarsi e controllare sul brutto episodio del VII Municipio puntano il dito sui politici scordandosi della pressione esercitata dai bravi genitori della pasoliniana zona che ha per cuore Centocelle.
Questa è una città che, come presagiva Pasolini, diventa sempre più piccolo borghese e sorda ai bisogni degli ultimi ...Ormai è assillante asfissianti (e maleodorante) la pressione delle petizioni anti-tutti aperte da solerti condomini, non ultima quella dell'inquilino del vaticano.Gli sfollati della ex Miralanza sono arrivati da una settimana alla Fiera di Roma e già vai in uno studio medico e ti raccontano delle malefatte compiute (con mirabile preveggenza quando non erano ancora in zona).
E' estremamente facile inalberare un faccione di Grillo (a proposito chi si ricorda del suo soffiare sul fuoco sul tema dell'immigrazione ROM?) e sparare retorica.
La politica va invece aiutata e non si fa con le petizioni contro l'accampamento ROM ma con l'appoggio delle forze che si battono su questi temi ... aiutata a crescere ... anche alla faccia di qualche politico improvvisato.
Cosa fare?
Il primo passo è creare i presupposti per l'inclusione sociale che parte dalla scuola, dal lavoro, dall'abitazione.
La scolarizzazione dei bambini è un progetto complesso ma fattibile .... si veda quanto fanno associazioni laiche e confessionali ... ( mi piace segnalare questa ) progetti sostenibili anche con il 5 per mille, ma soprattutto da non osteggiare con petizioni richieste di sgomberi richieste di tagli di fondi. (Un bambino sgomberato anche da un campo abusivo è un bambino perso per sempre l'inclusione sociale).
Francamente a me sembra giusto dare credito ai politici e valutarli su questi obiettivi ... riporto quindi quello che scrive oggi Liberazione e mi aspetto una azione conseguente:
... altri "flash", citazioni, foto commenti e link li trovate su TUMBLR http://hiddenside.tumblr.com/
gibilix
, aka Fabrizio di Lo specchietto per le allodole,
prova a tracciare delle conclusioni ed a fare delle ipotesi sull'Incendio della ex Miralanza(*).
E' decisamente una buona idea leggere quello che scrive

Faccio mio un commento di Fabrizio:

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Sempre sullo stesso tema per capire cosa cova sotto la cenere è interessante fare attenzione ai toni di Storace in consiglio comunale e fare una riflessione sulle considerazioni del Gruppo EveryOne.
IMGPres: AHMETOVIC, GRUPPO EVERYONE: GRAVISSIME E PERICOLOSE LE MINACCE DI STORACE
Vedi anche:
Tevere Burning di bloggoanchio
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E' utile cercare di capire come il clima "incendiario" venga coltivato con la dovuta sapienza a colpi di petizioni, allarmismo, odio ... è quello che AN sta facendo da mesi nel quartiere Marconi.
Si coltiva la paura e l'odio sociale ammantandosi di un ipocrita pseudo civismo.
prova a tracciare delle conclusioni ed a fare delle ipotesi sull'Incendio della ex Miralanza(*).
E' decisamente una buona idea leggere quello che scrive

Faccio mio un commento di Fabrizio:
Aggiungo una mia considerazione personale. Faziosa, soggettiva e pregiudiziale. L'11 Gennaio sarebbero comunque iniziati i lavori per la riqualificazione dell'area, con l'assegnazione degli stabili all'Accademia di Arte Drammatica e il conseguente sgombero dell'insediamento. In quella data sarebbe venuta meno una circostanza sulla quale AN aveva basato una pressante campagna politica nel quartiere. Ma per una fatalità del caso, la tragedia annunciata si è verificata giusto in tempo per capitalizzare al massimo la campagna.Per il resto vi rimando alla lettura del suo interessante post.

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Sempre sullo stesso tema per capire cosa cova sotto la cenere è interessante fare attenzione ai toni di Storace in consiglio comunale e fare una riflessione sulle considerazioni del Gruppo EveryOne.
IMGPres: AHMETOVIC, GRUPPO EVERYONE: GRAVISSIME E PERICOLOSE LE MINACCE DI STORACE
Vedi anche:
Tevere Burning di bloggoanchio
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E' utile cercare di capire come il clima "incendiario" venga coltivato con la dovuta sapienza a colpi di petizioni, allarmismo, odio ... è quello che AN sta facendo da mesi nel quartiere Marconi.
Si coltiva la paura e l'odio sociale ammantandosi di un ipocrita pseudo civismo.
... altri "flash", citazioni, foto commenti e link li trovate su TUMBLR http://hiddenside.tumblr.com/
Per qualcuno era una casa oltre che un rifugio, un posto su cui appendere dei simulacri di vivibilità.
Lo specchietto per le allodole ne parla in due eccellenti post che sono un esempio di come si possa usare il blog e la rete per fare testimonianza e informazione ( vedi 1 - vedi 2).Ne parlo io, come al solito in Flickr, dove faccio un po' di "rassegna stampa" e commento riagganciandomi ad un thread già aperto che parla di paura.
Una paura sociale su cui c'è gente che soffia ... paura rivolta da pseudo bempensanti contro gli ultimi, contro i bambini ... contro chi subisce l'ennesimo sgombero senza una alternativa ... prima le ruspe e poi il fuoco. Il tutto in un clima di una pericolosa ipocrisia, come scrive Carlo Olivieri nel suo blog.
... altri "flash", citazioni, foto commenti e link li trovate su TUMBLR http://hiddenside.tumblr.com/
Segnalo la lettera aperta di Giovanni Russo Spena*, 20 dicembre 2007 (fonte www.aprileonline.info/5671/quando-i-rom-n on-fanno-notizia)
La lettera
Trentasei bambini e tre donne, tutti rom italiani e francesi, costretti dallo sgombero del loro campo a Roma, nel V municipio, a dormire in due pulmini, all'addiaccio, da dieci giorni. Ma sui giornali di questo episodio vergognoso non c'è stata traccia
Al direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli
Al direttore di Repubblica Ezio Mauro
Al direttore del Messaggero Roberto Napoletano
Al direttore del Tg1 Gianni Riotta
Al direttore del Tg2 Mauro Mazza
Al direttore del Tg3 Antonio Di Bella
Cari direttori,
mi è dispiaciuto non trovare oggi sui vostri giornali nessun riferimento alla drammatica storia di 36 bambini e 3 donne, tutti rom italiani e francesi, costretti dallo sgombero del loro campo a Roma, nel V municipio, a dormire in due pulmini, all'addiaccio, da dieci giorni. La notizia, raccontata in aula nel suo intervento dal senatore del mio gruppo Salvatore Bonadonna, era tale da far accapponare la pelle: una cinquantina di rom quasi tutti con lavoro, molti perfino a tempo indeterminato, cacciati all'alba, le loro povere case distrutte, distrutti i libri di scuola dei bambini, quelli in età scolare tutti inseriti, e bene, nel contesto scolastico....
Dalla denuncia del senatore Bonadonna ci siamo mobilitati e alla fine siamo riusciti ad ottenere dal prefetto Mosca, che non era a conoscenza di questa situazione, una soluzione condivisa. Il Comune infatti aveva si proposto degli alloggi, ma in situazioni che avrebbero portato allo smembramento delle famiglie. La situazione naturalmente è, come si dice, in progress e noi continuiamo a seguirla da vicino.
Si parla tanto, e giustamente, della distanza tra la politica e i cittadini. Ebbene, lo dico come nota a margine, quando alla fine è arrivata, grazie al prefetto, l'avvio di una soluzione, noi politici esperti e consumati ci siamo sentiti, per una volta, concretamente utili a questo paese, un paese che non può lasciare bambini e donne, e neanche uomini, a dormire al freddo dopo avergli distrutto l'abitazione. Una piccola cosa, certo. Ma, almeno per noi, di enorme significato civile.
Il motivo per cui vi rivolgo questa lettera, collettiva e aperta, è un altro: conosco la vostra sensibilità e professionalità e la grande qualità delle vostre redazioni, mi rendo conto che la quotidianità incalza e preme, ma ciò che sta avvenendo nelle città italiane, nel paese, io credo meriti il potere informativo delle vostre grandi inchieste, non la rubricazione (in questo caso addirittura la derubricazione) a "fatti di cronaca". Sono certo che condividete la necessità che nel paese infatti, insieme alla giustissima condanna per atti criminali compiuti da alcuni rom, condanna morale e civile che deve esprimersi per la criminalità di qualsiasi persona, di qualsiasi nazionalità, venga prodotta anche l'informazione necessaria a non alimentare e anzi a frenare, l'odio per il diverso da noi.
Il ruolo dell'informazione è essenziale sempre, ma su questo terreno è vitale.
*Capogruppo a Palazzo Madama del Prc
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E se Roma Veltroniana da voce alle piccole paure piccolo borghesi la milano Morattiana risponde:
cito da La Repubblica
Milano, nuove regole del Comune asili vietati ai figli dei clandestini
La decisione in una circolare pubblicata sul sito e voluta dal sindaco Letizia Moratti
Dura protesta di don Colmegna: "L'istruzione deve essere un diritto per tutti".
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E' una società brutta anche alla vigilia delle feste che dicono cristiane.
Fortunatamente c'è chi, come ***twilight*** sa avere uno sguardo empatico e attento.
Guardate le quattro foto di questo mini reportage.
La lettera
Trentasei bambini e tre donne, tutti rom italiani e francesi, costretti dallo sgombero del loro campo a Roma, nel V municipio, a dormire in due pulmini, all'addiaccio, da dieci giorni. Ma sui giornali di questo episodio vergognoso non c'è stata traccia
Al direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli
Al direttore di Repubblica Ezio Mauro
Al direttore del Messaggero Roberto Napoletano
Al direttore del Tg1 Gianni Riotta
Al direttore del Tg2 Mauro Mazza
Al direttore del Tg3 Antonio Di Bella
Cari direttori,
mi è dispiaciuto non trovare oggi sui vostri giornali nessun riferimento alla drammatica storia di 36 bambini e 3 donne, tutti rom italiani e francesi, costretti dallo sgombero del loro campo a Roma, nel V municipio, a dormire in due pulmini, all'addiaccio, da dieci giorni. La notizia, raccontata in aula nel suo intervento dal senatore del mio gruppo Salvatore Bonadonna, era tale da far accapponare la pelle: una cinquantina di rom quasi tutti con lavoro, molti perfino a tempo indeterminato, cacciati all'alba, le loro povere case distrutte, distrutti i libri di scuola dei bambini, quelli in età scolare tutti inseriti, e bene, nel contesto scolastico....
Dalla denuncia del senatore Bonadonna ci siamo mobilitati e alla fine siamo riusciti ad ottenere dal prefetto Mosca, che non era a conoscenza di questa situazione, una soluzione condivisa. Il Comune infatti aveva si proposto degli alloggi, ma in situazioni che avrebbero portato allo smembramento delle famiglie. La situazione naturalmente è, come si dice, in progress e noi continuiamo a seguirla da vicino.
Si parla tanto, e giustamente, della distanza tra la politica e i cittadini. Ebbene, lo dico come nota a margine, quando alla fine è arrivata, grazie al prefetto, l'avvio di una soluzione, noi politici esperti e consumati ci siamo sentiti, per una volta, concretamente utili a questo paese, un paese che non può lasciare bambini e donne, e neanche uomini, a dormire al freddo dopo avergli distrutto l'abitazione. Una piccola cosa, certo. Ma, almeno per noi, di enorme significato civile.
Il motivo per cui vi rivolgo questa lettera, collettiva e aperta, è un altro: conosco la vostra sensibilità e professionalità e la grande qualità delle vostre redazioni, mi rendo conto che la quotidianità incalza e preme, ma ciò che sta avvenendo nelle città italiane, nel paese, io credo meriti il potere informativo delle vostre grandi inchieste, non la rubricazione (in questo caso addirittura la derubricazione) a "fatti di cronaca". Sono certo che condividete la necessità che nel paese infatti, insieme alla giustissima condanna per atti criminali compiuti da alcuni rom, condanna morale e civile che deve esprimersi per la criminalità di qualsiasi persona, di qualsiasi nazionalità, venga prodotta anche l'informazione necessaria a non alimentare e anzi a frenare, l'odio per il diverso da noi.
Il ruolo dell'informazione è essenziale sempre, ma su questo terreno è vitale.
*Capogruppo a Palazzo Madama del Prc
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E se Roma Veltroniana da voce alle piccole paure piccolo borghesi la milano Morattiana risponde:
cito da La Repubblica
Milano, nuove regole del Comune asili vietati ai figli dei clandestini
La decisione in una circolare pubblicata sul sito e voluta dal sindaco Letizia Moratti
Dura protesta di don Colmegna: "L'istruzione deve essere un diritto per tutti".
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E' una società brutta anche alla vigilia delle feste che dicono cristiane.
Fortunatamente c'è chi, come ***twilight*** sa avere uno sguardo empatico e attento.
Guardate le quattro foto di questo mini reportage.
... altri "flash", citazioni, foto commenti e link li trovate su TUMBLR http://hiddenside.tumblr.com/



