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  <title>NO(b)LOGO</title>
  <subtitle>non scrivo blog, osservo i blogger</subtitle>
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  <updated>2009-11-20T23:48:17Z</updated>
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    <title>Sei feroci criminali</title>
    <published>2009-11-20T23:47:17Z</published>
    <updated>2009-11-20T23:48:17Z</updated>
    <content type="html">&lt;span style="font-size: x-large;"&gt; &lt;a href="http://www.libero-news.it/adnkronos/view/227187#"&gt;&lt;img alt="" src="http://farm3.static.flickr.com/2542/4120251035_832473e58b_o.jpg" style="width: 700px; height: 276px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;come la stessa notizia prende un sapore diverso, se l'agenzia viene ripresa dal titolista di Libero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto per gradire, &lt;a href="http://www.asca.it/regioni-ROMA_NOMADI__DURASTANTE_%28PD%29__MINACCE_A_OPERATORI_DA_FAMIGLIE_ROM-446144-lazio-8.html"&gt;un amministratore del PD del XII municipio assolve l'amministrazione  e criminalizza le famiglie dei bambini.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.asca.it/regioni-ROMA_NOMADI__DURASTANTE_%28PD%29__MINACCE_A_OPERATORI_DA_FAMIGLIE_ROM-446144-lazio-8.html"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</content>
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    <title>altri 6 bambini a Tor de Cenci ... Un articolo di Stefano Galieni su Liberazione di oggi</title>
    <published>2009-11-20T14:18:43Z</published>
    <updated>2009-11-20T14:28:08Z</updated>
    <content type="html">&lt;a title="6 bambini a Tor de Cenci di hidden side, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/4119144677/"&gt;&lt;img width="500" height="301" alt="6 bambini a Tor de Cenci" src="http://farm3.static.flickr.com/2639/4119144677_9ddecce1f0.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;il pi&amp;ugrave; piccolo ha 3 mesi, il pi&amp;ugrave; grande 10 anni. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sono 6 bambini nati, come cantava Pino Daniele, &amp;quot;sotto un accento sbagliato&amp;quot;, ma forse &amp;egrave; meglio dire in un Paese sbagliato. &lt;br /&gt;Vivevano fino a ieri in una baracca nel campo rom di Tor de Cenci, a Roma, uno dei tanti a volte tollerati, su cui spesso si lucra, e che ancora pi&amp;ugrave; spesso si spianano con le ruspe. &lt;br /&gt;Fino a ieri con i loro genitori, fino a quando cio&amp;egrave; il personale dell'Ufficio Minori della Questura, ha eseguito una sentenza del Tribunale per i minorenni di Roma. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I 6 bambini sono stati considerati in &amp;quot;stato di abbandono&amp;quot; e quindi affidati ad una &amp;quot;casa famiglia&amp;quot;. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Bambini di serie B, oggetti per cui i tanti richiami alla sacralit&amp;agrave; del nucleo familiare non valgono, minori che avevano anche iniziato progetti positivi di inserimento nel circuito scolastico. &lt;br /&gt;Bambini che l'Italia della pulizia etnica non vuole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O meglio, li vuole normati, assimilati, privati della propria complessit&amp;agrave;, ridotti a sintesi omogenea e non foriera di contraddizioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sequestrano i minori rom per sottrarli all'accattonaggio, come affermano i solerti amministratori pubblici, ma guai a provare a garantire alle famiglie intere l'opportunit&amp;agrave; di vivere in condizioni migliori. &lt;br /&gt;Accade nella Roma di Alemanno, dove prosegue la campagna degli sgomberi tipica del preludio di ogni campagna elettorale, accade a Milano. &lt;br /&gt;__________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre ieri nel capoluogo lombardo, in Via Rubattino, sono stati cacciate via all'alba circa 200 persone, in gran parte minori. &lt;br /&gt;Denunciano gli avvocati del Naga, che, al solito, non si &amp;egrave; neanche rispettata la normativa nazionale e internazionale, quella che prevede una notifica preventiva, una consultazione e un dialogo con gli interessati. L'amministrazione comunale da questo punto di vista ha fornito una risposta univoca: &amp;quot;accoglienza&amp;quot; nelle strutture comunali per donne e bambini, nulla per gli uomini. &lt;br /&gt;Il vice sindaco De Corato ha orgogliosamente affermato che con questo che &amp;egrave; il 166&amp;deg; sgombero di restituisce alla citt&amp;agrave; un'altra fetta abbandonata al degrado. &lt;br /&gt;I consiglieri comunali Gentili (Pd) e Quartieri (Prc) hanno duramente condannato l'intervento, ricordando come con le ruspe si sia interrotto il percorso scolastico di almeno &lt;b&gt;40 bambini&lt;/b&gt; nelle scuole del quartiere. Per una curiosa coincidenza, l'intervento di sgombero avviene ad una settimana esatta dall'udienza relativa al ricorso presentato da tre avvocati rispettivamente del Naga, di &amp;quot;Avvocati per niente&amp;quot; e dell'Asgi Lombardia&amp;quot;  nominati dagli abitanti del campo. &lt;br /&gt;I legali, ravvisando il rischio preventivo di vedere i loro assistiti privati dei diritti fondamentali: casa, salute, istruzione, privacy ecc.. se erano rivolti al tribunale per chiedere che tali diritti venissero tutelati. &lt;br /&gt;Lo smantellamento del campo ha ostacolato l'accertamento giudiziale dei diritti in questione e &lt;b&gt;impedir&amp;agrave; ai bambini di andare a scuola&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudice dovr&amp;agrave; per&amp;ograve; il 26 novembre pronunciarsi in merito alle richieste volte a garantire il diritto all'istruzione e ad una abitazione. &lt;br /&gt;Si prospetta una notte all&amp;quot;addiaccio per oltre 100 persone, sono solo 6 i nuclei familiari che hanno trovato altra sistemazione o che hanno accettato di essere separati.&lt;br /&gt;Senza alcuna remora morale, contemporaneamente allo sgombero, l'assessore alle politiche sociali Moioli celebrava in pompa magna l'anniversario della Carta dei diritti dell'Infanzia, ratificata dalla sua promulgazione dall'Italia ma evidentemente non valida per rom e migranti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In giornata &amp;egrave; stato anche sgomberato un campo a Sesto San Giovanni (amministrazione di centro sinistra) mentre permane problematica la situazione di Pisa dove il sindaco, sempre di centro sinistra, ha deciso di chiudere una delle esperienze pi&amp;ugrave; positive realizzate in Italia per far fronte alle difficolt&amp;agrave; di inclusione, il progetto &amp;quot;Citt&amp;agrave; sottili&amp;quot;. &lt;br /&gt;Coloro che hanno dato vita al progetto stanno raccogliendo firme in tutta Italia per chiedere che tale progetto venga invece portato avanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il razzismo elettorale che tanto consenso sta riscuotendo nel paese degli &amp;quot;Italiani brava gente&amp;quot;, porta sempre pi&amp;ugrave; persone per strada, rom e migranti innanzitutto, vissuti e utilizzati come immondizia di cui liberarsi. Per numerosi cittadini rom, anche nati in Italia, e sgomberati in queste ultime settimane si sono aperte le porte dei Cie. &lt;br /&gt;Detenzioni inutili- nessuno potr&amp;agrave; mai essere rimpatriato - e unicamente cattive, dato il peggioramento delle condizioni di vita nei Cie. &lt;br /&gt;Proprio per protestare contro questo deterioramento e per chiedere la chiusura del Cie di Ponte Galeria, oggi pomeriggio alle ore 17 si terr&amp;agrave; un presidio di fronte all'ingresso principale dell'Ospedale Forlanini a Roma, dove &amp;egrave; attualmente in cura un uomo recluso nel Cie e che ha probabilmente rischiato di morire per incuria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano Galieni&lt;br /&gt;&lt;lj-embed id="47" /&gt;</content>
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    <title>20 bambini a via Salaria 971</title>
    <published>2009-11-20T13:39:19Z</published>
    <updated>2009-11-20T14:19:31Z</updated>
    <content type="html">&lt;div class="flickr-frame"&gt;	&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/4119870752/" title="photo sharing"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2617/4119870752_e2176cf7a3.jpg" class="flickr-photo" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;	&lt;span class="flickr-caption"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/4119870752/"&gt;via salaria 971&lt;/a&gt;, originally uploaded by &lt;a href="http://www.flickr.com/people/hidden_vice/"&gt;hidden side&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;				&lt;p class="flickr-yourcomment"&gt;	Per chi conosce Roma è facile capire quale sia la distanza tra via Salaria 971 e la scuola Iqbal Masih,  in via F. Ferraironi 38, dove andavano oltre venti bambini che stavano nel canalone del Casilino 700. Per chi non è di Roma c'è google map.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questi bambini e dei loro genitori, della voglia di imparare, hanno parlato la direttrice Simonetta Salacone e gli altri insegnati della scuola:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Questa comunità di rumeni è la più attenta alla scolarizzazione che abbiamo mai avuto (all'Iqbal Masih frequentano in tutto 63 bimbi rom provenienti anche dai campi Gordiani e Casilino 900) - dice la preside - sono bambini pulitissimi e costanti a scuola, i genitori facevano un grandissimo sforzo nonostante vivessero nelle baracche. Non rubano, riciclano i materiali che trovano nei cassonetti. A scuola non mancano mai e hanno piacere di stare tra i banchi. Sono come i nosti immigrati meridionali di cinquant'anni fa che si spostavano per sfuggire alla povertà e vivevano nelle baraccopoli&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=16209" rel="nofollow"&gt;www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=16209&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le insensate politiche di propaganda elettorale del governo e della giunta alemanno li hanno portati lontano, da una bidonville ad un lager sulla Salaria.&lt;br /&gt;20 bambini puniti nella loro voglia di imparare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sgombero del casilino 700 e della Heineken il giorno dopo li trovate raccontati su Radio Popolare Roma con le voci dei protagonisti&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.radiopopolareroma.it/node/2149" rel="nofollow"&gt;www.radiopopolareroma.it/node/2149&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.radiopopolareroma.it/node/2150" rel="nofollow"&gt;www.radiopopolareroma.it/node/2150&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content>
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    <title>Cosa è un CIE - Anna Pizzo sulla situazione di Ponte Galeria a Roma.</title>
    <published>2009-11-18T20:31:15Z</published>
    <updated>2009-11-18T20:31:15Z</updated>
    <content type="html">&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: &amp;#39;lucida grande&amp;#39;,tahoma,verdana,arial,sans-serif; font-size: 11px; text-align: left;" class="Apple-style-span"&gt;&lt;a style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: underline; font-weight: bold;" class="comment_author" href="http://www.facebook.com/HiddenSide"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="display: inline; padding-left: 0.4em;" class="comment_actual_text"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Domani alle 11 ad Interferenze Rom su &lt;br /&gt;Radio Popolare Roma, 103.3 - &lt;/span&gt;&lt;a style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none;" rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.radiopopolareroma.it/ascolta"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;http://www.radiopopolarero&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ma.it/ascolta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>Cosa è un CIE -  Anna Pizzo sulla situazione di Ponte Galeria a Roma.</title>
    <published>2009-11-18T13:35:32Z</published>
    <updated>2009-11-18T13:40:33Z</updated>
    <content type="html">Ci sono vari modi di fare politica, &lt;a href="http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglioweb/dettaglio_consiglieri.php?vms=94&amp;amp;vmf=15&amp;amp;idCons=59"&gt;Anna Pizzo&lt;/a&gt; ci mette cuore e raziocinio .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni la rete NoPacchettoSicurezza si sta mobilitando nel segnalare episodi di &amp;quot;&lt;b&gt;&lt;i&gt;ordinaria barbarie&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; che continuano ad accadere in quei lager chiamati CIE ed in particolare in quello romano di Ponte Galeria [&lt;small&gt;&lt;a href="http://nopacchettosicurezza.noblogs.org/post/2009/11/17/roma-18-novembre-lo-stato-uccide"&gt;qui trovate il comunicato&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna Pizzo, che interpreta il suo ruolo, di  consigliere della Regione Lazio, con estrema responsabilit&amp;agrave;, &amp;egrave; andata per l'ennesima volta a rendersene conto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che ha visto lo ha poi scritto al Prefetto Pecoraro, che tra le altre cose ha il mandato di commissario per il Lazio, sulla cosi detta &amp;quot;&lt;b&gt;&lt;i&gt;emergenza nomadi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&amp;quot; e sta coordinando il piano per lo spostamento dei campi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mio avviso, le irregolarit&amp;agrave;, forse illegalit&amp;agrave;, che ha rilevato a Ponte Galeria Anna Pizzo sono un evidente sintomo di come il piano Alemanno/Pecoraro per lo sgombero dei campi &amp;quot;&lt;i&gt;nomadi&lt;/i&gt;&amp;quot; a Roma si basi anche sull'uso puramente intimidatorio delle disposizioni di legge introdotte sul pacchetto sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_________________________________&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;Egregio dottor Pecoraro,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questa mattina mi sono recata per una nuova visita al CIE di Ponte Galeria e ho potuto constatare che le ragioni per le quali mesi fa la Croce Rossa auspic&amp;ograve; un cambiamento radicale nella struttura o la chiusura sono tuttora vigenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il CIE &amp;egrave; quasi senza riscaldamento, non ci sono neppure abbastanza coperte per poterne fornire un paio per ciascun recluso, il cibo &amp;egrave; pessimo e il numero di persone con&lt;br /&gt;problemi  di salute anche preoccupanti &amp;egrave; elevatissimo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, come gi&amp;agrave; ebbi modo di segnalarle nel nostro incontro, ormai molti mesi fa, vengono portati  al CIE e l&amp;igrave; trattenuti per tempi assurdamente lunghi persone che&lt;br /&gt;in ogni caso &lt;b&gt;non possono essere espulse&lt;/b&gt; verso nessun altro paese dal&lt;br /&gt;momento che sono &lt;b&gt;nate in Italia&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto parlando dei rom, in particolare di quelli che ho trovato a Ponte Galeria oggi e che risultato frutto dell&amp;rsquo;ultimo  &amp;ldquo;censimento&amp;rdquo; compiuto in via di Salone e all&amp;rsquo;ex Fiera di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni di loro sono nati in Italia, altri sono da venticinque o trent&amp;rsquo;anni residenti nel nostro paese, hanno mogli e figli italiani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Si sono fatti tutti identificare&lt;/b&gt; e per alcuni di loro sono in corso le pratiche&lt;br /&gt;per il  riconoscimento dello &lt;b&gt;status di rifugiato&lt;/b&gt; mentre altri stanno procedendo  all&amp;rsquo;acquisizione di quello di apolide. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte fattispecie, mi sembra, ammesse e riconosciute dalla nostra legislazione e per le quali non &amp;egrave; previsto il trattenimento in un Cie.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Caro Prefetto, mi rendo conto che questo non &amp;egrave; un momento particolarmente sereno per la nostra citt&amp;agrave; e che la mia condizione di consigliere regionale di prossima &amp;ldquo;scadenza&amp;rdquo; non mi consente di insistere pi&amp;ugrave; del dovuto sulla necessit&amp;agrave; di un incontro urgente [&lt;i&gt;si  associano a questa mia richiesta anche altri consiglieri e consigliere con le quali abbiamo gi&amp;agrave; avuto modo di parlare con lei in passato&lt;/i&gt;] ma mi permetto di sollecitarle un incontro urgente per tentare almeno con lei di chiarire i prossimi passi da compiere per evitare di peggiorare una situazione gi&amp;agrave; abbastanza difficile per migliaia di persone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi riferisco ai rom in particolare, dei quali Lei ha la responsabilit&amp;agrave; nella sua qualit&amp;agrave; di Commissario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, Le segnalo i nomi di alcune delle persone da me incontrate oggi nel CIE e che rispondono a quelle caratteristiche di &amp;ldquo;incompatibilit&amp;agrave;&amp;rdquo; con la struttura dove attualmente si trovano rinchiusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;b&gt; I.  R. &lt;/b&gt;: &amp;egrave; italiano e ha figli italiani&lt;br /&gt; &lt;b&gt; I.  M. &lt;/b&gt;: &amp;egrave; italiano, ha figli italiani e ha un vecchio procedimento di espulsione che risale al 2004 &lt;br /&gt;&lt;b&gt; A.  S.&lt;/b&gt;: &amp;egrave; della ex Jugoslavia ma &amp;egrave; gravemente ammalato, ha gi&amp;agrave;&lt;br /&gt; avuto due infarti e non ha precedenti penali .&lt;br /&gt;&lt;b&gt; H. I. &lt;/b&gt;: nato a Sarajevo il quale, da documento che Le allego, non&lt;br /&gt; risulta iscritto nei registri degli atti di nascita n&amp;eacute; nei registri dei cittadini di Bosnia ed Erzegovina.&lt;br /&gt;&lt;b&gt; H. K.&lt;/b&gt;: nato a Roma il 22/9/1978 &lt;br /&gt;&lt;b&gt; I. D. &lt;/b&gt;: nato nella ex Jugoslavia, figli italiani, da venti anni nel nostro paese. &lt;br /&gt;Se venisse rimandato nella ex Jugoslavia non saprebbe dove andare.&lt;br /&gt; &lt;b&gt; T. I.&lt;/b&gt;: della Macedonia, da 20 anni in Italia. Ha una figlia di&lt;br /&gt; sette anni e la moglie &amp;egrave; morta. E&amp;rsquo; l&amp;rsquo;unico parente in grado di  provvedere alla propria bambina.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;R. R.&lt;/b&gt;: ex Jugoslavia, da 38 anni in Italia. E&amp;rsquo; stato prelevato al&lt;br /&gt; campo della Martora. Se venisse rispedito, non saprebbe dove andare. I&lt;br /&gt; suoi figli sono nati in Italia.&lt;br /&gt; &lt;b&gt; M. K.&lt;/b&gt;: prelevato in via di Salone, italiano di nascita.&lt;br /&gt; &lt;b&gt; B. O.&lt;/b&gt;: idem&lt;br /&gt; &lt;b&gt; H. I. &lt;/b&gt;: idem.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; La ringrazio per la sua attenzione e attendo una sua cortese e sollecita  risposta.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Cordialmente &lt;br /&gt; Anna Evelina Pizzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;br /&gt;&lt;div class="flickr-frame"&gt;&lt;a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/3481386834/"&gt;&lt;img alt="" class="flickr-photo" src="http://farm4.static.flickr.com/3297/3481386834_aa950e64d9.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;	&lt;span class="flickr-caption"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/3481386834/"&gt;Anna Pizzo, consigliere della Regione Lazio&lt;/a&gt;, originally uploaded by &lt;a href="http://www.flickr.com/people/hidden_vice/"&gt;hidden side&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;				&lt;p class="flickr-yourcomment"&gt; &lt;/p&gt;</content>
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    <title>Un blog per "Noi non siamo complici!"</title>
    <published>2009-11-11T22:40:51Z</published>
    <updated>2009-11-11T22:54:14Z</updated>
    <content type="html">&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/3359997777/in/set-72157603283265464/"&gt;&lt;img width="400" hspace="3" height="290" align="right" src="http://farm4.static.flickr.com/3564/3359997777_14272f51e3.jpg" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/11/un-blog-per-noi-non-siamo-complici.html"&gt;Da Marginalia&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;: riprendo integralmente l'annuncio&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;&lt;a href="http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/11/un-blog-per-noi-non-siamo-complici.html"&gt;Un blog per &amp;quot;Noi non siamo complici!&amp;quot;&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;   &lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 128);"&gt;E' finalmente attivo il blog &lt;/span&gt;&lt;a href="http://noinonsiamocomplici.noblogs.org/"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 153);"&gt;noinonsiamocomplici&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 128);"&gt;, un altro passo verso la costruzione di una rete di iniziative di donne, femministe e lesbiche contro i Centri di identificazione ed espulsione per il prossimo 25 novembre (e oltre). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo, a chi ha perso qualche passaggio, che potete comunicare le iniziative in cantiere all'indirizzo mail &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:complici@anche.no" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 153);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;complici@anche.no&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 128);"&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito breve cronistoria della campagna &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Noi non siamo complici!&lt;/span&gt;, attraverso documenti (in pi&amp;ugrave; lingue) e report dei presidi fatti finora. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condividete, diffondete ma soprattutto agite.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;________________&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/2060333597/in/set-72157603283265464/"&gt;&lt;img width="400" hspace="3" height="266" align="left" src="http://farm3.static.flickr.com/2315/2060333597_be1f86982d.jpg" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13/10: &lt;a href="http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/10/noi-non-siamo-complici.html"&gt;Noi non siamo complici!&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;19/10: &lt;a href="http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/10/noi-non-siamo-complici-unassemblea.html"&gt;Noi non siamo complici: antirazziste in assemblea&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;25/10:&lt;a href="http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/10/nous-nous-ne-sommes-pas-complices.html"&gt; Nous, nous ne sommes pas complices!&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;01/11:  &lt;a href="http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/11/noi-non-siamo-complici-ancora-un.html"&gt;Un altro presidio itinerante verso il Cie di via Mattei&lt;/a&gt; ...&lt;br /&gt;03/11: &lt;a href="http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/11/we-are-not-accomplices.html"&gt;We are not accomplices!&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;05/11: &lt;a href="http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/11/mentre-litalia-razzista-celebrava-le.html"&gt;Mentre ieri l'Italia razzista festeggiava&lt;/a&gt; ...&lt;br /&gt;07/11: &lt;a href="http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/11/un-silenzio-assordante-su-radio-onda.html"&gt;Un silenzio assordante: voci, racconti, testimonianze&lt;/a&gt; ...&lt;br /&gt;09/11: &lt;a href="http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/11/appello-per-la-costruzione-di.html"&gt;Appello per la costruzione di iniziative locali contro i Cie&lt;/a&gt; ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;lj-embed id="46" /&gt;&lt;br /&gt;le foto sono mie scattate alla manifestazione &lt;br /&gt;Demonstration against violence vs women 24-11-07&lt;br /&gt;Contro la violenza sulle donne, Roma, 24.11.2007&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>Muri. </title>
    <published>2009-11-09T21:40:33Z</published>
    <updated>2009-11-10T02:37:10Z</updated>
    <content type="html">In 28 anni, dal 1961 al 1989,  sono ufficialmente morte cercando di passare il muro di Berlino  &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Muro_di_Berlino"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;strong&gt;133 persone&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (&lt;i&gt;secondo le statistiche non ufficiali oltre 200&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' giusto ricordare con gioia la caduta di quel muro della vergogna che divideva il fallimento di una utopia dall'occidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Europa ha alzato un altro muro, sono le politiche sulla migrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In 21 anni, cercando di superare quel muro fra la guerra,la povert&amp;agrave;, lo sfruttamento, i regimi totalitari, e la &amp;quot;libera&amp;quot; Europa hanno trovato la morte  &lt;a href="http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/fortezza-europa.html"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;14.860 persone&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, &lt;br /&gt;Di queste &lt;a href="http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/i-numeri-del-canale-di-sicilia-anno."&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;4.183&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; hanno trovato la morte nel canale di Sicilia negli ultimi 15 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'anno sono gi&amp;agrave; morte nel canale di Sicilia &lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;strong&gt;425 persone ... tre Muri di Berlino.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo momento due barconi con quasi cento persone a bordo sono in balia del mare forza 6 e senza soccorsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;strong&gt;Festeggiamo la caduta del muro di Berlino.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;</content>
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    <title>Da Bologna donne verso il CIE</title>
    <published>2009-11-05T21:52:09Z</published>
    <updated>2009-11-05T21:55:16Z</updated>
    <content type="html">&lt;table cellspacing="1" cellpadding="1" border="1" style="width: 640px; height: 602px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td bgcolor="#000000"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/4078168247/" title="La violenza sul mio corpo la fa lo stato non i/le migranti di hidden side, su Flickr"&gt;&lt;img width="225" vspace="10" hspace="20" height="500" align="left" src="http://farm3.static.flickr.com/2755/4078168247_93965992a8.jpg" alt="La violenza sul mio corpo la fa lo stato non i/le migranti" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Continuano a Bologna le proteste e la solidariet&amp;agrave; delle donne, femministe e lesbiche di Bologna con le/i migranti detenuti nel CIE di di via Mattei a Bologna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Particolarmente forte la voce contro il sistema CIE come strumento repressivo e di violenza sulle donne migranti:&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-left: 80px;"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 128);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 40px;"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 128);"&gt;&lt;em&gt;Armate di microfono, cartelli in cui affermavamo &amp;ldquo;&lt;strong&gt;meno Cie = meno stupri&lt;/strong&gt;&amp;rdquo;, slogan e interventi in pi&amp;ugrave; lingue, abbiamo ribadito ancora una volta la nostra volont&amp;agrave; di non essere complici del razzismo istituzionale e la nostra attiva solidariet&amp;agrave; con le donne migranti che si ribellano dentro e fuori dai Cie.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;br /&gt;Vi rimando al Blog di Vincenza Perilli per leggere della manifestazione del 4 novembre. &lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 102);"&gt;&lt;h3 style="margin-left: 40px;" class="post-title entry-title"&gt;&lt;strong&gt;Marginalia:&lt;/strong&gt;    &lt;strong&gt;&lt;a href="http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/11/mentre-litalia-razzista-celebrava-le.html"&gt;&lt;em&gt; Noi non siamo complici&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/11/mentre-litalia-razzista-celebrava-le.html"&gt;: &lt;br /&gt;mentre ieri l'Italia razzista celebrava le sue missioni di &amp;quot;pace&amp;quot;, un nuovo presidio itinerante contro Cie e guerra &amp;quot;interna&amp;quot;&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto solo questo passaggio:&lt;div style="margin-left: 40px;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 102);"&gt;Sull&amp;rsquo;autobus 14A che ci portava verso il Cie, mentre alcune compagne intervenivano al microfono e altre volantinavano, una giovane immigrata con un bimbo in braccio ha raccontato la sua storia di ordinario neocolonialismo: quel bimbo &amp;egrave; figlio di un italiano sposato che l&amp;rsquo;ha messa incinta per poi sparire &amp;ndash; esattamente come usavano fare i nostri nonni nelle colonie italiane &amp;ndash; e lei ora, nonostante la paura di violente ritorsioni, vuole reagire a questa ingiustizia. Nello scambio, con lei, di consigli e numeri di telefono, ha acquisito ancora pi&amp;ugrave; importanza la nostra azione contro la guerra interna che lo stato razzista ha dichiarato nei confronti delle/dei migranti, una guerra in cui sfruttamento lavorativo e sfruttamento sessuale trovano nei Cie l&amp;rsquo;arma principale.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://altronline.it/node/1241"&gt;&lt;img width="640" vspace="10" height="450" alt="" src="http://altronline.it/sites/default/files/tanooooo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;</content>
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    <title>Un comunicato dal coordinamento STOPRAZZISMO</title>
    <published>2009-11-05T13:03:19Z</published>
    <updated>2009-11-05T14:03:40Z</updated>
    <content type="html">  &lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://pics.livejournal.com/noblogo/pic/00019xs1/"&gt;&lt;img width="320" height="49" border="0" src="http://pics.livejournal.com/noblogo/pic/00019xs1/s320x240" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;Ti comunico una intimidazione, devi accettarla per forza&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ieri 3 novembre un nuovo inquietante episodio nei confronti dei profughi di Piazza Oberdan in lotta, evidenza la prepotenza cui sono soggetti da esponenti delle forze repressive&lt;span style=""&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Alcuni rifugiati, che in questi mesi&lt;span style=""&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;hanno partecipato alla lotta sono stati fermati nel pomeriggio nei giardini presso Porta Venezia per un controllo da una pattuglia di Carabinieri.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Dal controllo &amp;egrave; risultato esistere per uno di essi &amp;ndash; Zeraie &amp;ndash; la lettera di intimidazione che gi&amp;agrave; nel maggio scorso era stata inviata ad altri rifugiati, ed in particolare a Paulos (portavoce dei rifugiati), in cui &lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;si minacciava la revoca dello status del diritto di asilo se non si &amp;ldquo; cambiava condotta&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;In sostanza una minaccia per non farli continuare nella lotta. &lt;br /&gt;Una minaccia che si era rivelata un abuso e che la stessa Commissione nazionale asilo ha respinto a suo tempo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;La cosa pi&amp;ugrave; grave &amp;egrave; che a quanto ci &amp;egrave; stato riferito nel momento in cui si &amp;egrave; consegnato questo avviso informazione&lt;span style=""&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;si &amp;egrave; preteso che Zeraie lo firmasse a forza, nonostante egli non riuscisse a comprenderne il significato perch&amp;eacute; non tradotto in una lingua a lui comprensibile. &lt;br /&gt;Di fronte al suo rifiuto di firmare (suo sacrosanto diritto) Zeraie ha riferito di aver subito maltrattamenti e di essere stato costretto a firmare con la forza e solo in seguito a ci&amp;ograve; rilasciato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci rivolgiamo a tutti perch&amp;eacute; si faccia luce su questo ulteriore abuso. &lt;br /&gt;Utilizzeremo le vie legali perch&amp;eacute; ci&amp;ograve; avvenga e venga tutelata la intergit&amp;agrave; ed i diritti dei profughi di Piazza Oberdan.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;strong&gt;Milano &lt;span style=""&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;04/11/2009&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;COORDINAMENTO STOP RAZZISMO&lt;/p&gt;  &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/4035500912/" title="Bachcu di hidden side, su Flickr"&gt;&lt;img width="500" height="407" src="http://farm3.static.flickr.com/2621/4035500912_d9c146c71e.jpg" alt="Bachcu" /&gt;&lt;/a&gt;</content>
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    <title>L'analisi della Caritas su Sicurezza ed immigrazione</title>
    <published>2009-11-02T15:53:49Z</published>
    <updated>2009-11-02T15:53:49Z</updated>
    <content type="html">&lt;strong&gt;ANSA&amp;nbsp;- di &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Agnese Malatesta&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - &lt;strong&gt;Non c'&amp;eacute; alcuna emergenza criminalit&amp;agrave; fra gli immigrati.&lt;/strong&gt; E' falso e sbagliato quanto pensano sei italiani su 10 secondo i quali gli immigrati sarebbero portatori di insicurezza. Il tasso di criminalit&amp;agrave; degli immigrati regolari, in Italia, &amp;egrave; &amp;quot;solo leggermente pi&amp;ugrave; alto&amp;quot; di quello degli italiani (tra l'1,23% e l'1,4%, contro lo 0,75%) e addirittura &amp;egrave; inferiore tra le persone oltre i 40 anni. Di fatto, sono dati &amp;quot;equiparabili&amp;quot;. Lo afferma - dati alla mano - una ricerca, presentata a Roma nella sede della Fnsi, sulla criminalit&amp;agrave; degli immigrati realizzata da Caritas-Migrantes e dall'Agenzia Redattore sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il coinvolgimento degli immigrati in attivit&amp;agrave; criminose &lt;u&gt;&lt;strong&gt;riguarda la condizione di irregolarit&amp;agrave;&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;; tra il 70% e l'80% degli stranieri denunciati, infatti, sono irregolari. &lt;strong&gt;Il reato commesso da 4 stranieri su 5 (87,2%) ha a che vedere con la violazione della legge sull'immigrazione.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;strong&gt;In generale, per&amp;ograve;, non esiste alcun legame fra l'aumento degli immigrati regolari e l'aumento dei reati in Italia: tra il 2001 e il 2005, mentre gli stranieri sono aumentati di oltre il 100%, le denunce nei loro confronti sono cresciute del 45,9%. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E' falso, quindi - sottolinea la ricerca - dire che il tasso di criminalit&amp;agrave; degli immigrati &amp;egrave; di 5-6 volte superiore a quello degli italiani. &amp;quot;E' esagerato - ha tenuto a precisare Franco Pittau, coordinatore del dossier sull'immigrazione Caritas-Migrantes - insistere sull'emergenza criminalit&amp;agrave;, sono affermazioni da cui gli italiani escono male&amp;quot;. Sull'attivit&amp;agrave; criminosa degli irregolari, i ricercatori affermano che su queste persone &amp;quot;incidono&amp;quot; i reati relativi alla condizione stessa dell'irregolarit&amp;agrave;. Gli irregolari delinquono soprattutto per reati di microcriminalit&amp;agrave;; &amp;egrave; molto alta l'incidenza degli immigrati come vittime di reati da parte di altri immigrati. In particolare, per i reati violenti tale incidenza oscilla a seconda delle fattispecie tra un quarto e un sesto del totale. La ricerca precisa che &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;il reato commesso da 4 stranieri su 5 (87,2%) ha a che vedere con la violazione della legge sull'immigrazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Nel 2005, i reati in materia di immigrazione sono stati 21.996; di questi 19.189 sono stati commessi da stranieri, compresi gli irregolari. Gli immigrati pesano poi per l'81,7% nei reati relativi alla tratta e al commercio di schiavi; per il 74,4% alle false dichiarazioni sull'identit&amp;agrave;; per il 60,8% alla riproduzione abusiva di registrazioni cinematografiche; per il 39,5% nei furti; per il 34% nel traffico di stupefacenti. Risulta molto bassa invece l' incidenza degli stranieri sul totale delle denunce per altri tipi di reati: rapine in banca (3%) o uffici postali (6%), evasione fiscale e contributiva (5,8%), omissione dei contributi previdenziali (8%), associazione per delinquere (10,6%). In sintonia con i risultati dell'indagine anche la portavoce dell'Unhcr, Laura Boldrini, per la quale nel nostro paese non esiste alcun &amp;quot;assedio. I numeri sono modesti rispetto ad altri paese dell'Ue&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UNHCR: NESSUN ASSEDIO IN ITALIA - Gli sbarchi di irregolari in Italia sono appena il 13% delle entrate illegali: &amp;quot;non c'&amp;eacute; quindi alcun assedio&amp;quot;. Lo ha sottolineato Laura Boldrini, portavoce dell'Unhcr, alla presentazione della ricerca sulla criminalit&amp;agrave; degli immigrati. Nonostante questi &amp;quot;numeri modesti rispetto ad altri paesi dell'Ue - ha proseguito - noi italiani ci sentiamo a disagio di fronte agli stranieri, di fronte ai richiedenti asilo, persone vittime loro stesse di violenze, di guerre, di regime. Eppure, i messaggi che ricevono gli italiani sono di altro tipo, sono messaggi poco attenti e fuorvianti la realt&amp;agrave;. Di quel 13% che sbarca sulle coste italiane, nel 2008 il 75% &amp;egrave; rientrato fra i richiedenti asilo (riconosciuto al 50%). Nonostante ci&amp;ograve;, queste stesse persone ci fanno paura. Sono persone che liquidiamo con la parola clandestino: un linguaggio che non rende giustizia. La parola clandestino andrebbe messa a bando&amp;quot;. Boldrini ha spiegato che i rifugiati nell'Ue sono due milioni e mezzo, in Asia 17 milioni, in Africa 10 milioni; &amp;quot;quindi l' 80% delle persone sradicate dal loro paese vive nel sud del mondo, non &amp;egrave; vero che vogliono venire tutti in Europa&amp;quot;. I rifugiati in Germania sono 600 mila (7 ogni mille abitanti), nel Regno Unito 300 mila, in Francia 150 mila; in Italia si stima (&amp;quot;non ci sono censimenti&amp;quot;) 47 mila, lo 0,7% ogni mille abitanti. &amp;quot;Se non si parla agli italiani senza schemi, pregiudizi e luoghi comuni - ha concluso la portavoce dell'Unhcr - non si aiuta a comprendere questi fenomeni&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/10/06/visualizza_new.html_965638031.html"&gt;Immigrazione, Caritas: l'80% dei reati da irregolari - Cronaca - ANSA.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>noi non siamo complici!</title>
    <published>2009-11-02T15:35:51Z</published>
    <updated>2009-11-02T15:35:51Z</updated>
    <content type="html">Su &lt;a href="http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/11/noi-non-siamo-complici-ancora-un.html"&gt;M a r g i n a l i a&lt;/a&gt;:&amp;nbsp; l'annuncio di un altro presidio itinerante verso il Cie di via Mattei: noi non siamo complici!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I CIE&amp;nbsp;visti con gli occhi delle donne ... donne che dicono no al silenzio che diventa complice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/11/noi-non-siamo-complici-ancora-un.html"&gt;M a r g i n a l i a: Un altro presidio itinerante verso il Cie di via Mattei: noi non siamo complici!&lt;/a&gt;</content>
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    <title>da yoMigro - ancora Volti da Caserta e CastelVolturno</title>
    <published>2009-11-02T12:10:56Z</published>
    <updated>2009-11-02T12:10:56Z</updated>
    <content type="html">Ricevo dalla mailing list della rete NoPacchettoSicurezza un video che prosegue la storia dei migranti da Caserta e Castelvolturno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;lj-embed id="44" /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la manifestazione nazionale contro il razzismo del 17 ottobre, 2500 migranti di Caserta e Castel Volturno sono rimasti a Roma in presidio permanente fino a luned&amp;igrave; 19 ottobre, ottenendo l'apertura di un tavolo di trattativa con il governo per l'allargamento della sanatoria e per l'applicazione reale del diritto d'asilo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una grande mobilitazione a cui abbiamo contribuito aprendo le porte del centro sociale Strike (insieme ad altri spazi sociali, case occupate e parrocchie della citt&amp;agrave;) con un'improvvisata accoglienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda il video e le foto:&lt;br /&gt;&lt;a target="_BLANK" href="http://yomigro.noblogs.org/post/2009/10/20/yo-video"&gt;http://yomigro.noblogs.org/post/2009/10/20/yo-video&lt;/a&gt;</content>
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    <title>Volti da Caserta e CastelVolturno</title>
    <published>2009-11-01T18:22:17Z</published>
    <updated>2009-11-01T18:22:17Z</updated>
    <content type="html">&lt;lj-embed id="43" /&gt;&lt;br /&gt;Alla sapienza si forma il troncone di corteo del 17 Ottobre proveniente da Caserta e da Castelvolturno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli stessi migranti che hanno manifestato ad oltranza a piazza Bocca della verit&amp;agrave; fino all'incontro con il governo.&lt;br /&gt;Le lotte dei migranti si saldano con le lotte degli studenti dell'Onda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>Epifani e la molletta verde</title>
    <published>2009-10-22T17:39:59Z</published>
    <updated>2009-10-22T17:39:59Z</updated>
    <content type="html">&lt;div class="flickr-frame"&gt;	&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/4034561057/" title="photo sharing"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2665/4034561057_2a8150f578.jpg" class="flickr-photo" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;	&lt;span class="flickr-caption"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/4034561057/"&gt;Epifani e la molletta verde&lt;/a&gt;, originally uploaded by &lt;a href="http://www.flickr.com/people/hidden_vice/"&gt;hidden side&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;				&lt;p class="flickr-yourcomment"&gt;	Guglielmo Epifani era al corteo della manifestazione del 17 Ottobre contro il razzismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La CGIL si è schierata con grande generosità con altre 500 organizzazioni appoggiando una piattaforma che nasce in primo luogo dall'incontro tra il comitato STOPRAZZISMO con il coordinamento migranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questa piattaforma di antirazzismo radicale c'è stata poi una mobilitazione popolare senza precedenti e finalmente il protagonismo del popolo migrante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una mobilitazione che non ha avuto appoggio da parte della stampa, anche quella che era in piazza del Popolo.&lt;br /&gt;Non ha avuto l'appoggio della Politica parlamentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'IdV e soprattutto il Partito Democratico si sono guardati bene dall'appoggiare la manifestazione.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse proprio la distanza del Partito Democratico dalle voci dei lavoratori italiani e migranti  spiega la necessità dell'utilizzo della &lt;b&gt;molletta verde&lt;/b&gt; per  far ricordare al nostro segretario di andare a votare per le primarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il partito democratico ha scelto di non rappresentare il popolo che era gioiosamente in piazza; &lt;br /&gt;200.000 persone in rappresentanza  di milioni di cittadini italiani e stranieri che non hanno alcuna voce..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;i&gt;Non ho avuto modo di verificare se Epifani oltre la moletta verde indossasse anche i calzini turchesi&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Alle mollette verdi ed ai calzini turchesi preferisco le vecchie bandiere rosse della lotta di classe e della libertà.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</content>
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    <title>La vera sicurezza ha un sorriso radioso</title>
    <published>2009-10-22T15:49:19Z</published>
    <updated>2009-10-22T15:49:19Z</updated>
    <content type="html">&lt;div class="flickr-frame"&gt;	&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/4035077892/" title="photo sharing"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2532/4035077892_d71f39b4ff.jpg" class="flickr-photo" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;	&lt;span class="flickr-caption"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/4035077892/"&gt;La vera sicurezza ha un sorriso radioso&lt;/a&gt;, originally uploaded by &lt;a href="http://www.flickr.com/people/hidden_vice/"&gt;hidden side&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;				&lt;p class="flickr-yourcomment"&gt;	&lt;/p&gt;</content>
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    <title>Si ricomincia dall'immigrato - Divaga-azioni</title>
    <published>2009-10-21T20:43:18Z</published>
    <updated>2009-10-21T20:58:18Z</updated>
    <content type="html">&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Trovo su Carta questa lettera aperta di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.over-blog.com/profil/blogueur-1774469.html"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Karim Metref&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, la riprendo integralmente perch&amp;eacute; la condivido parola per parola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;table width="632" height="244" cellspacing="1" cellpadding="1" border="1" style=""&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td bgcolor="#ffffcc"&gt;&lt;div style="margin-left: 40px;"&gt;&lt;strong&gt;Lettera alla politica e alla societ&amp;agrave; civile dopo la manifestazione del 17 ottobre 2009&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 17 ottobre 2009 alle 14.30, da Piazza della Repubblica a Roma, partiva una manifestazione che in aspetto assomigliava a tutte le altre. Ma la protesta del 17 ottobre, nonostante l'aspetto era molto diversa. Profondamente diversa nella sua essenza stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da 20 anni, dall'uccisione di Jerry Masslo nel 1989 a Villa Literno, fino a oggi di manifestazioni antirazziste in Italia ce ne sono state tantissime. Ma questa &amp;egrave; la prima manifestazione nazionale contro il razzismo e contro le leggi razziste convocata e maggiormente organizzata da organizzazioni autonome di immigrati. Gli immigrati non erano soltanto molto numerosi in piazza come &amp;egrave; stato segnalato in molti media. Questa volta non hanno fatto solo da porta bandiere o da comparse per portare un po' di colore nel corteo come erano soliti. Questa volta gli immigrati erano l'anima di questa manifestazione. Ma questo fatto, sembra, o non &amp;egrave; stato chiaro a tutti o addirittura non &amp;egrave; piaciuto per niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin dall'inizio, il &amp;ldquo;Comitato 17 ottobre&amp;rdquo; &amp;egrave; stato guardato con diffidenza. Ignorato dal mondo della politica e di conseguenza anche da quello dei media potenti. In effetti la manifestazione del 17 ottobre sembra piovuta dal cielo. Ne hanno parlato un pochino alcuni piccoli giornali di sinistra ma timidamente, nelle ultime settimane. Le grosse macchine che di solito mobilitano per le grandi manifestazioni della sinistra (Cgil, Arci...) si sono mossi solo negli ultimi giorni. I partiti pi&amp;ugrave; grandi, alcuni hanno fatto finta di niente e altri hanno affidato la questione al loro reparto &amp;ldquo;immigrazione&amp;rdquo;, di solito poco numeroso e poco influente. Gli unici a crederci oltre ai comitati degli immigrati sono state piccole organizzazioni, piccoli partiti extraparlamentari, movimenti di base... Che hanno fatto insieme a centinaia di immigrati uno straordinario lavoro di informazione e sensibilizzazione capillare nelle strade, nei luoghi di lavoro, nei luoghi di raduno della gente, quella vera, quella che lavora per vivere, quella che subisce la crisi in pieno. Al punto che negli ultimi giorni le direzioni dei partiti sembra siano state confrontate ad un dilemma importante: o continuare a negare la loro solidariet&amp;agrave; e affrontare l'ennesima incomprensione da parte delle loro basi o raggiungere il corteo all'ultimo minuto. E hanno per la maggior parte scelto la seconda soluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla partenza da Roma ovviamente c'erano tutti, o quasi. Ormai la vetrina era allestita e tutti ci volevano un posto in primo piano. Come al solito, partiti, sindacati e grosse associazioni hanno inondato il corteo di bandiere, magliette, capellini, striscioni, palloncini e chi pi&amp;ugrave; ne ha pi&amp;ugrave; ne metta. Non si sono fatti sfuggire questa occasione per praticare il loro sport favorito: quello di calpestarsi i piedi ad ogni manifestazione unitaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'accordo stabilito, tra il comitato 17 ottobre e le varie organizzazioni presenti, di lasciare la testa del corteo al comitato unitario e di schierare le loro truppe dietro &amp;egrave; stato pi&amp;ugrave; o meno rispettato dalle basi (anche se numerose bandiere hanno giocato a rincorrersi fino alla testa del corteo). Ma le grosse personalit&amp;agrave; l'hanno completamente calpestato. Il comitato organizzativo ha dovuto fare la caccia al politico per rimandarli indietro, a stare un po' insieme alle loro basi. Alcuni sono stati richiamati all'ordine varie volte... alcuni sono rimasti testardamente in testa di corteo nonostante le richieste e gli accordi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una nuova prova se ce ne fosse bisogno che se da una parte la gente &amp;ldquo;normale&amp;rdquo; &amp;egrave; matura per un nuovo modo di fare e vivere la politica, le classi dirigenti rimangono il principale ostacolo a tale cambiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perch&amp;eacute;, anche se non si &amp;egrave; visto ma, la manifestazione del 17 ottobre ha segnato un nuovo modo di protestare, di fare politica. Ed &amp;egrave; giusto che questo cambiamento venga dai comitati di immigrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'immigrato nel mondo ricco del Nord in genere e in Italia oggi in modo molto particolare rappresenta il gruppo sociale sul quale le ingiustizie dell'ultra liberalismo arrogante si esercitano con pi&amp;ugrave; ferocia. Come l'ebreo nell'inizio del secolo in Europa, come il nero negli Stati Uniti del dopoguerra, l'immigrazione costituisce in Italia una specie di popolo classe utilizzato per colmare i buchi causati dallo sfascio del patrimonio pubblico. Vittime delle vittime. Schiavi degli schiavi. Braccia sfruttabili a volont&amp;agrave; a disposizione di piccoli agricoltori, industriali e imprenditori edili strangolati da un mercato controllato dai grandi gruppi che pretendono prezzi sempre pi&amp;ugrave; bassi. Servi e serve a disposizione di una famiglia strangolata dalla quasi assenza di welfare e di politiche per la cura di anziani e bambini. Capri espiatori a disposizione di una politica, che non pu&amp;ograve; e non vuole nemmeno pi&amp;ugrave; dare risposte ai problemi veri, e che li usa come spauracchio per tenere i cittadini lontani dalle domande vere. Una schiavizzazione cominciata con il rapporto stretto tra contratto di lavoro e permesso di soggiorno della &amp;ldquo;Turco-Napolitano&amp;rdquo; normalmente proseguito nella &amp;ldquo;Bossi-Fini&amp;rdquo; per concludersi del tutto logicamente nell'attuale &amp;ldquo;pacchetto sicurezza&amp;rdquo;. Rendendo l'immigrato sempre pi&amp;ugrave; vulnerabile, sempre pi&amp;ugrave; ricattabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E come nell'Europa del 900 e come negli Stati Uniti del dopoguerra, &amp;egrave; dai diritti di chi pi&amp;ugrave; di tutti &amp;egrave; senza diritti che comincia la lotta per migliorare la vita di tutti. Oggi, in Italia, la lotta per la dignit&amp;agrave; e i diritti di tutti ricomincia dalla lotta dei migranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La manifestazione del 17 ottobre non &amp;egrave; una piccola sfilata tutta gentile che dice che il razzismo &amp;egrave; una brutta cosa e basta. La manifestazione ha un piattaforma. Una piattaforma volutamente radicale. Troppo radicale per chi vuole essere politicamente corretto ma non affrontare mai i problemi alla base.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La manifestazione del 17 ottobre chiama quelli tra i politici e i membri della societ&amp;agrave; civile italiana che hanno ancora a cuore i valori della democrazia, della libert&amp;agrave; e dell'uguaglianza a tornare alla politica vera. Quella che si fa con la gente vera. Non da Floris, non da Santoro, non da Vespa! Non quella che scalda le poltrone, non quella che si focalizza sui festini e le veline di Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quella che parla dei temi che Berlusconi (e credo anche tanti dell'opposizione) non vorrebbe sentire. Quella che tratta delle vere cause della crisi. Che parla di lavoro, di scuola, di sanit&amp;agrave;, di sociale e ambiente. Di beni pubblici che non devono diventare beni di pochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di quella politica che non fa finta che la questione del sociale si ferma ai confini dell'Italia. Di quella che affronta le questioni nazionali e internazionali insieme perch&amp;eacute; il mondo &amp;egrave; pi&amp;ugrave; che mai un tutt'uno. Di quella che non nasconde all'Italiano che se le ragazze di Benin City vengono a prostituirsi in Italia &amp;egrave; perch&amp;eacute; la Shell-BP, la Total, la Chevron e soprattutto la Agip hanno ammazzato il mare, i laghi e le terre di cui viveva il loro popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica vera che non cerca di abbindolare la gente con la storia che &amp;ldquo;l'immigrazione &amp;egrave; una buona cosa. Perch&amp;eacute; porta braccia alla nostra economia e ringiovanisce la popolazione. &amp;rdquo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come se fosse vero che milioni di persone costrette a lasciare la propria terra fosse una buona cosa. Come se paesi interi che si svuotano della loro linfa vitale fosse una buona cosa. Come se decine di migliaia di bambini che crescono in Moldavia, Romania, Ucraina, Polonia... senza la madre (perch&amp;eacute; la madre sta ad accudire qualche anziano o i bambini di una altra donna in Italia) potesse essere una buona cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come se fosse una buona cosa che un ragazzo che nasce a Bamako e che non ha, per poter almeno sognare un vita dignitosa, altra scelta che attraversare il deserto a piedi e poi il mare su una qualche imbarcazione di fortuna per, se sopravvive... venire a vendere accendini a Brescia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come se per ringiovanire la popolazione italiana non ci sarebbero modi per permettere ai giovani di avere bambini e poterli crescere senza paura e senza che sia un fardello insopportabile. Come se anche la produzione dei bambini si potesse delocalizzare verso luoghi dove viene a costare meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutto questo richiama la piattaforma volutamente radicale del 17 ottobre. Richiama ad una politica che si autorizza a ripensare il mondo e non si limita a gestire soltanto quei pochi spazi lasciati a loro disposizione dal mercato e dalla finanza internazionale. Richiama a un ritorno ai valori. Richiama a ricominciare dagli oppressi. Per ricordare che: i diritti o ce li abbiamo tutti o non ce li ha nessuno. Per far suonare il campanello d'allarme, per dire che non c'&amp;egrave; pi&amp;ugrave; tempo da perdere. O ci svegliamo e ci decidiamo a cambiare radicalmente prima noi stessi e il nostro modo di pensare e di fare politica o le cose andranno solo peggiorando. Per i paesi poveri prima, per i migranti dopo e poi per tutti. Ma veramente tutti quanti! &lt;br /&gt;&lt;a href="http://karim-metref.over-blog.org/article-si-ricomincia-dall-immigrato-37924530-comments.html#c"&gt;Si ricomincia dall'immigrato - Divaga-azioni&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 40px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>La voce della manifestazione del 17 Ottobre.</title>
    <published>2009-10-19T12:11:03Z</published>
    <updated>2009-10-19T12:11:03Z</updated>
    <content type="html">&lt;lj-embed id="42" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img align="left" src="http://farm4.static.flickr.com/3298/3581846358_d07fcf8292_m.jpg" alt="" /&gt;L'intervento di Aboubakar Soumahoro alla manifestazione del 17 Ottobre&lt;br /&gt;</content>
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    <title>17 Ottobre anti razzista --- Carta | Il corteo clandestino</title>
    <published>2009-10-16T13:54:49Z</published>
    <updated>2009-10-16T13:54:49Z</updated>
    <content type="html">&lt;div style="margin-left: 80px;"&gt;&lt;img vspace="10" hspace="10" align="left" src="http://www.carta.org/images/logo.jpg" alt="" /&gt;&lt;br /&gt;Il corteo clandestino&lt;br /&gt;Pierluigi Sullo&lt;br /&gt;[16 Ottobre 2009]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fateci caso: sabato 17 ottobre, pomeriggio romano popolato di centinaia di migliaia di persone [come lo so il giorno prima? Esperienza e sondaggi: ci sono pullman e treni e calore, attorno alla manifestazione &amp;laquo;clandestina&amp;raquo; contro il razzismo]. Fino al giorno prima, venerd&amp;igrave; 16, nemmeno una riga sui grandi media e in televisione: la manifestazione non esiste. Subito dopo, domenica, e gi&amp;agrave; sabato sera, se al corteo si superer&amp;agrave; una certa soglia di presenze, diciamo duecentomila, un titolo sul Tg3, qualche minuto sugli altri tg, un titolo in pagina interna di Repubblica o, se miracolosamente il giornale la cui libert&amp;agrave; di attaccare Berlusconi noi tutti difendiamo si render&amp;agrave; conto che il corteo &amp;egrave; un bel colpetto all&amp;rsquo;impalcatura demente del berlusconismo-leghismo, un titoletto in prima. Senn&amp;ograve; qualche accenno in cronaca e via. Magari un pezzo in cronaca romana del Corriere della Sera sul traffico impazzito e sui cortei del sabato che non se ne pu&amp;ograve; pi&amp;ugrave;.&lt;br /&gt;E&amp;rsquo; un film che abbiamo gi&amp;agrave; visto, e che non vincer&amp;agrave; premi alla Festa del Cinema di Roma. E&amp;rsquo; un film che fa schifo, orrendamente palloso e con protagonisti [i media, i politici] da B-movie della ex commedia all&amp;rsquo;italiana. Ma vale la pena farci caso. Perch&amp;eacute; la sostanza &amp;egrave; che migliaia di associazioni e reti e movimenti e coordinamenti, un po&amp;rsquo; supportati solo da un grande sindacato, la Cgil, e da una grande associazione, l&amp;rsquo;Arci, ma abbondantemente indipendenti, sono in grado di smuovere una Italia di sotto e di alzare un argine al razzismo di Stato, a quella &amp;laquo;clandestinit&amp;agrave;&amp;raquo; che &amp;egrave; ormai una metafora dell&amp;rsquo;esistenza, pi&amp;ugrave; che un&amp;rsquo;arma contro le migrazioni. Siamo molti di pi&amp;ugrave;, e pi&amp;ugrave; solidi, di quanto ci vogliono far credere.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/campagne/migranti/clandestino/18578"&gt;Carta | Il corteo clandestino&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Per conto mio ci sar&amp;ograve;. &lt;br /&gt;In barba ai Media che non danno voce a chi non ha voce.&lt;br /&gt;Per cambiare il modo di fare politica.&lt;br /&gt;Per ripartire dalla solidariet&amp;agrave;, dall'uguaglianza, dai diritti.&lt;br /&gt;Perch&amp;eacute; voglio un mondo ed un'Italia diversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 40px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 40px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;img align="left" src="http://www.17ottobreantirazzista.org/sites/17ottobre.sitetest.it/files/imagecache/Immagine_principale/sites/17ottobre.sitetest.it/files/manifesto%20no%20fascione.jpg" alt="" /&gt;Manifestazione Nazionale Antirazzista &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="clear-block" style="margin-left: 40px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-left: 40px;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;ROMA 17 OTTOBRE 2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 40px;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;PERCORSO CORTEO:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="margin-left: 40px;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt; CONCENTRAMENTO ore 14:00 Piazza della Repubblica&lt;br /&gt; proseguir&amp;agrave; per: Via Einaudi - Piazza dei Cinquecento - Via Cavour - Piazza Esquilino - Via Liberiana - Piazza Santa Maria Maggiore - Via Merulana - Via dello Statuto - Piazza Vittorio Emanuele - Via Emanuele Filiberto - Viale Manzoni - Via Labicana - Piazza del Colosseo - Via Fori Imperiali - Piazza Venezia - Via del Teatro Marcello - Via Petroselli&lt;br /&gt; CONCLUSIONE Piazza Bocca della Verit&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content>
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    <title>scimmiette e cinghie di trasmissione</title>
    <published>2009-10-16T09:53:57Z</published>
    <updated>2009-10-16T10:40:56Z</updated>
    <content type="html">&lt;div class="flickr-frame"&gt;&lt;a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/auggie_tolosa/1439121013/"&gt;&lt;img width="250" hspace="10" height="166" align="left" class="flickr-photo" src="http://farm2.static.flickr.com/1402/1439121013_961645110b.jpg" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;	&lt;span class="flickr-caption"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/auggie_tolosa/1439121013/"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;				&lt;p class="flickr-yourcomment"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;In questi giorni mi sono applicato a cercare di capire se una delle&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt; tre scimmiette candidate alla segreteria del Partito Democratico&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; si sarebbe avventurata a dire una parola sulla vicenda della &lt;a href="http://rassegna.it/articoli/2009/10/15/53318/metalmeccanici-accordo-separato-senza-la-fiom"&gt;firma separata del contratto metalmeccanico&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img width="250" hspace="10" height="119" align="left" src="http://www.affaritaliani.it/static/upl/ber/0004/bersani-franceschini-marino.jpg" alt="" /&gt;Per noi lavoratori, la vicenda della firma separata &amp;egrave;&amp;nbsp; tutt'altro che marginale.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Non &amp;egrave; una questione di pi&amp;ugrave; o meno spiccioli dati ai lavoratori, quasi come un'elemosina&lt;br /&gt;...  NO .... &lt;br /&gt;non &amp;egrave; questo, &lt;u&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;non &amp;egrave; solo questo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/u&gt;, qui ne va  dello stesso &lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;modello di rappresentanza dei lavoratori&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questa prassi si mette il padronato in condizione di giocare al ribasso ... di &amp;quot;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;fare la trattativa con chi avanza richieste pi&amp;ugrave; morbide&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;quot; (come giustamente ricordato nell'&lt;a href="http://rassegna.it/articoli/2009/10/15/53318/metalmeccanici-accordo-separato-senza-la-fiom"&gt;articolo citato&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione &amp;egrave; drammatica e&amp;nbsp; non solo per i metalmeccanici;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;sindacati in minoranza, si arrogano il diritto di firmare un contratto pi&amp;ugrave; favorevole alla controparte, e la confederazione pi&amp;ugrave; rappresentativa viene esclusa dal tavolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando al Partito Democratico, avevo l'impressione che l'indifferenza ostentata sulla questione dai tre candidati fosse dovuta ad insipienza politica ... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se su Lavoro e Sindacato:&lt;ul&gt;&lt;li&gt;non mi aspetto niente da &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Marino,&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; che per cultura &amp;egrave; del tutto alieno al tema&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;da &lt;strong&gt;Franceschini &lt;/strong&gt;posso attendermi una contiguit&amp;agrave; culturale con la CISL e quindi una neutralit&amp;agrave; sulla questione ... o peggio un asservimento alla logica filo padronale delle Cisl e della Uil&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ma &lt;strong&gt;Bersani&lt;/strong&gt;?&amp;nbsp; Per cultura Bersani qualcosa, magari di prudente l'avrebbe dovuta dire ... il tema lo capisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece per capire il Partito Democratico bisogna sempre e solo ascoltare D'Alema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ieri D'Alema la dichiarazione:&amp;nbsp;&lt;div style="margin-left: 40px;"&gt;Roma, 15 ott. (Adnkronos) - &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&amp;quot;Io non credo che si possa parlare di una presenza massiccia&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;quot; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;di esponenti della Cgil a sostegno della mozione Bersani&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;Lo dice Massimo D'Alema a 'Red tv' specifcando che, comunque, &lt;strong&gt;gli esponenti della Cgil &amp;quot;hanno il diritto come tutti di partecipare alla politica&amp;quot;&lt;/strong&gt; e che &lt;strong&gt;non &amp;quot;c'e' il rischio di cinghie di trasmissione&amp;quot;, schemi che appartengono a un'altra epoca.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Bont&amp;agrave; sua ... ci spiega l'imbarazzo con il Partito Democratico incassa&amp;nbsp; l&lt;a href="http://www.unita.it/news/italia/89741/epifani_si_schiera_a_titolo_personale"&gt;'appoggi di Epifani&lt;/a&gt;&amp;nbsp; ed il sostegno a Bersani. &lt;br /&gt;Per carit&amp;agrave;, ci rassicura D'Alema ...&amp;nbsp; non si pensi che il Partito Democratico abbia radici tra i lavoratori ... deve essere un partito asservito agli interessi degli amici della confindustria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amici cari del Partito Democratico ... &lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;ma andate tutti a quel paese&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; ... come lavoratore mi rassegner&amp;ograve; a non sentirmi rappresentato per il momento in parlamento ... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come spirito libero godr&amp;ograve; come un riccio a sentirvi chiamare immeritatamente&amp;nbsp; &lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&amp;quot;&lt;strong&gt;comunisti&lt;/strong&gt;&amp;quot;&lt;/span&gt; dal cavaliere e dalla ormai perpetua maggioranza ... mi sembra una giusta applicazione della legge del taglione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilrusso.blogspot.com/2009/10/grazie-al-cielo-non-sono-iscritto-ne.html"&gt;&lt;img align="left" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Bu3NXADAiWM/SteB9FNH6LI/AAAAAAAADS0/5t8KoxtJ2AE/s400/angeletti_37961__lt_79.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Foto presa dal Blog de &amp;quot;il Russo&amp;quot;, &lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilrusso.blogspot.com/2009/10/grazie-al-cielo-non-sono-iscritto-ne.html"&gt;vedi anche l'interessante post&lt;/a&gt; sull'accordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="flickr-caption"&gt;La foto iniziale &amp;egrave; &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/auggie_tolosa/1439121013/"&gt;Le tre scimmie sagge&lt;/a&gt;, originally uploaded by &lt;a href="http://www.flickr.com/people/auggie_tolosa/"&gt;auggie tolosa&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>17 ottobre 2009 Canti di Libertà ma in che razza de città? Roma! : Giornalismo partecipativo</title>
    <published>2009-10-15T11:49:44Z</published>
    <updated>2009-10-15T11:49:44Z</updated>
    <content type="html">Tratto integralmente da &lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Giornalismo partecipativo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;,&amp;nbsp; il bellissimo post di &lt;span class="author"&gt;di &lt;a title="Articoli scritti da: Doriana Goracci" href="http://www.gennarocarotenuto.it/author/doriana-goracci/"&gt;Doriana Goracci&lt;/a&gt;, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.gennarocarotenuto.it/11124-17-ottobre-2009-canti-di-libert-ma-in-che-razza-de-citt-roma/"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;17 ottobre 2009 Canti di Libert&amp;agrave; ma in che razza de citt&amp;agrave;? Roma!&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="margin-left: 40px;"&gt;&lt;strong&gt;Gracias a La Vida&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rivolgo alle donne e agli uomini che hanno riempito  piazza del Popolo, 300.000 in un solo giorno, per la Libert&amp;agrave; di Espressione, il 3 ottobre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rivolgo alle donne e agli uomini che hanno caminato in 30.000 a Roma il 10 ottobre, contro l&amp;rsquo;omofobia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rivolgo a quelle migliaia di fedeli che riempiono Piazza San Pietro tutte le domeniche, a Roma, e le  chiese in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rivolgo alle donne e agli uomini   della Sinistra governativa che hanno  dato milioni di voti per la Democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rivolgo al mondo studentesco tutto, che continua ad essere sfruttato e offeso come il bene pi&amp;ugrave; prezioso che &amp;egrave; la Cultura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rivolgo alle donne e agli uomini che chiedono aiuto a braccia straniere per portare avanti la loro  esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rivolgo a chi v&amp;agrave; ai funerali per piangere i suoi e altrui morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rivolgo a chi corre negli stadi, per una partita, un concerto, in  migliaia e pagando per lo Spettacolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rivolgo a chi ama la Libert&amp;agrave;, non quantificabile e non commerciabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rivolgo alle persone confinate e senza confine, di tutte le fedi , a quelle che non credono in  niente, di venire  a Roma, riempire la piazza e le strade&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per gridare  che l&amp;rsquo;Italia &amp;egrave; contro il razzismo il fascismo e la guerra, non ha paura, lotta e difende il diritto di esistenza di chiunque, per una dignit&amp;agrave; comune che ci siamo fatti strappare, giorno per giorno, identificando chi dissente, chi non &amp;egrave; nato nel nostro Paese, chi ci viene ed &amp;egrave; respinto, chi &amp;egrave; accolto solo nelle carceri, chi &amp;egrave; abbandonato qualunque sia il sesso l&amp;rsquo;et&amp;agrave; e la provenienza, alla violenza, reale e legale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla Sicilia,&amp;rdquo;sono partiti in nove lo scorso 30 settembre da Palermo, due di loro sono stati piegati dalla stanchezza e dallo sforzo per il viaggio: una lunga marcia sino a Roma che si concluder&amp;agrave; sabato 17 ottobre alla manifestazione in Piazza della Repubblica. In queste settimane, i nove marciatori della giusta speranza, due dei quali in sciopero della fame da alcuni giorni, stanno lentamente risalendo l&amp;rsquo;Italia per lanciare un grido d&amp;rsquo;allarme contro i fenomeni di xenofobia e razzismo che covano nel ventre molle delle nostre citt&amp;agrave;. In ciascuna tappa del loro lento incedere, passando per Cosenza, Castelvortuno, Rosarno e Caserta, le associazioni antirazziste hanno organizzato incontri pubblici per dibattere sulla vera emergenza di questo paese, che certo non sono i vari &amp;ldquo;pacchi e pacchetti sicurezza&amp;rdquo;, bens&amp;igrave; il proliferare di azioni di violenza razzista che hanno colpito le comunit&amp;agrave; migranti che vivono in Italia.&lt;br /&gt;La marcia disperata di questi uomini, &amp;egrave; la nostra marcia, la marcia di tutti coloro che combattono per vedere pienamente affermati i diritti dei cittadini stranieri, sistematicamente calpestati da istituzioni sorde e, spesso compiacenti nei confronti dei fenomeni d&amp;rsquo;intolleranza. La marcia disperata della giusta speranza si concluder&amp;agrave; a Roma in occasione della manifestazione per i diritti dei lavoratori, in particolare degli immigrati. I marciatori, al termine della loro fatica, incontreranno le migliaia di persone che, ci auguriamo, saranno in piazza, da una parte, per dire un fermo no al razzismo, no ai respingimenti, dall&amp;rsquo;altra, per chiedere accoglienza e diritti per tutte e tutti&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.17ottobreantirazzista.org/"&gt;&lt;img width="300" height="428" align="left" src="http://www.17ottobreantirazzista.org/sites/17ottobre.sitetest.it/files/imagecache/Immagine_principale/sites/17ottobre.sitetest.it/files/manifesto%20no%20fascione.jpg" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;ldquo;Il 7 ottobre del 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;ldquo;Il nostro Paese ha gia&amp;rsquo; vissuto la vergogna delle leggi razziali: non possiamo e non dobbiamo dimenticarlo&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non bastano le firme, i clic sul computer, non basta diffondere i comunicati, gli appelli: &amp;egrave; necessario esserci, con il cuore la testa e le gambe. Tante e tanti, come un fiume incontenibile, che non pu&amp;ograve; essere contato e ridotto in  cifre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sveglia Libera Stampa e Media italiani, quando volete, siete capaci di fare Miracoli di Comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sia chiaro, non &amp;egrave; una passeggiata da ottobrata romana&amp;hellip;Scrive oggi Gino Ancona: &amp;ldquo;E il Potere trionfa sulla solitudine umana e la sua idiozia&amp;ldquo;&amp;hellip;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;ldquo;E nun sai pi&amp;ugrave;  s&amp;rsquo;hai da ride o da trem&amp;agrave; . Ma che razza de citt&amp;agrave;? &amp;ldquo;  Roma!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gira se la vuoi  gir&amp;agrave;, canta se la vuoi  cant&amp;agrave;&amp;hellip;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doriana Goracci&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gennarocarotenuto.it/11124-17-ottobre-2009-canti-di-libert-ma-in-che-razza-de-citt-roma/"&gt;17 ottobre 2009 Canti di Libert&amp;agrave; ma in che razza de citt&amp;agrave;? Roma! : Giornalismo partecipativo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content>
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    <title>donne che si indignano ...</title>
    <published>2009-10-14T14:41:06Z</published>
    <updated>2009-10-14T14:41:06Z</updated>
    <content type="html">Spesso nelle mailing list a cui sono iscritto ci sono i racconti di percorsi di lotta di persone che si indignano, che non si rassegnano ad una societ&amp;agrave; che sta involvendo, nell'indifferenza dei pi&amp;ugrave;, verso il razzismo, l'ingiustizia la vergogna della violenza di stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi mi arriva una mail (via &lt;a href="https://www.autistici.org/mailman/listinfo/nopacchettosicurezza"&gt;Nopacchettosicurezza mailing list&lt;/a&gt;) da Bologna e da parte di donne in lotta. &lt;br /&gt;La ripubblico integralmente associandola ad una foto scattata in un'analoga manifestazione a Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 80px;"&gt;&lt;a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/09/21/roma-settimana-di-mobilitazione-contro-i-cie"&gt;&lt;img width="250" hspace="10" height="334" align="left" src="http://leribellule.noblogs.org/gallery/596/centro2.JPG" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;&amp;quot;Sapete dove porta questo autobus?&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;cos&amp;igrave; esordisce una donna  del gruppo di compagne, femministe e lesbiche, salite sul mezzo pubblico in centro a Bologna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;&amp;quot;Porta al Cie. E sapete cos&amp;sup1;&amp;egrave; un Cie?&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E comincia a leggere un volantino in cui si denunciano le violenze che le donne subiscono all'interno di questi lager per migranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non &amp;egrave; un caso che proprio oggi, in concomitanza con la sentenza del processo per la rivolta nel Cie milanese di via Corelli, a Bologna alcune donne&amp;nbsp; abbiano deciso di andare sotto il lager bolognese di via Mattei, per rendere pubbliche le violenze che le donne migranti vivono all&amp;sup1;interno  di questi universi concentrazionari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perch&amp;eacute; proprio durante un&amp;sup1;udienza di quel processo una donna nigeriana  ha pubblicamente denunciato il tentativo di stupro subito da parte dell&amp;sup1;ispettore capo e ora rischia un processo per diffamazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a ben vedere gi&amp;agrave; con la nascita dei Cpt &amp;shy; grazie alla legge Turco-Napolitano del 1998 &amp;shy; sono cominciate immediatamente ad emergere le molestie e le violenze che subivano le donne l&amp;agrave; dentro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gi&amp;agrave; il numero 0 di &amp;quot;Corelli anno zero&amp;quot; (quindi nel luglio del  1999!), descrivendo la&amp;nbsp; condizione di vita delle donne rinchiuse nel Cpt milanese, riporta:&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 120px;"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Una delle detenute ci racconta in lacrime che quando ha chiesto  una scheda telefonica ad un agente questo ha risposto &amp;shy; riportiamo fedelmente &amp;shy; &amp;quot;Va' a fare un pompino come tutte le altre&amp;quot;.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 80px;"&gt;&lt;br /&gt;Quanti ricatti sessuali avvengano quotidianamente fra quelle mura blindate non ci &amp;egrave; dato sapere, ma di tanto in tanto emergono violenze  che sono lo specchio fedele di quei luoghi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E proprio per questo il gruppo di donne salito sull'autobus ha deciso di andare sotto al Cie per  denunciare che questi lager, sdoganati in nome della nostra &amp;quot;sicurezza&amp;quot;,  sono in realt&amp;agrave; luoghi in cui la violenza contro le donne trova l'humus  ideale, perch&amp;eacute; queste donne, come gli uomini rinchiusi l&amp;igrave; dentro, sono delle  non-persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&amp;quot;A chi chiedere l&amp;sup1;autorizzazione per andare sotto un lager a dire  che quello &amp;egrave; un lager, se non a noi stesse?&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Ma la digos non la pensa  cos&amp;igrave; e, dopo una mezzora chiama in soccorso tre volanti per convincere il pericoloso gruppo di feroci amazzoni a consegnare i documenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Vi abbiamo fatto fare il corteo contro l'omofobia senza  problemi, no?&amp;quot; &amp;shy;dice il digos mostrando di non aver capito il senso di Stranabologna &amp;shy; &amp;quot; ma  questa volta non avete chiesto l'autorizzazione, quindi dovete darci i documenti&amp;quot;. &lt;br /&gt;&amp;quot;Ramm' 'o documento ca si no po'  t'allamiente&amp;quot;, il ritornello &amp;egrave; sempre quello e ormai un po' noiosetto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma intanto lo striscione &lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;QUI SI STUPRA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; rimane inesorabilmente aperto, suscitando la curiosit&amp;agrave; di qualche automobilista che, nel tentativo di capire che stia succedendo, rallenta il traffico nevrotico dell'ora  di punta su via Mattei. &lt;br /&gt;Un poliziotto in divisa scatta alle compagne una  foto col cellulare. &lt;br /&gt;Lui e i suoi colleghi vengono immediatamente fotografati  a loro volta. Intanto partono telefonate alle radio per raccontare la situazione, arrivano chiamate solidali, continuano gli slogan in  italiano e in francese.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;Ma chi le tiene ste donne?!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se qualcuno/a pensava che le discussioni su burqa e veli e sulle nostre sorti magnifiche e progressive &amp;shy; e soprattutto democratiche &amp;shy; avrebbero distratto tutte le donne da ci&amp;ograve; che avviene nelle  &amp;quot;quattro mura&amp;quot; (&lt;em&gt;ma che coincidenza!&lt;/em&gt;) dei Cie, si &amp;egrave; sbagliato/a di grosso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rotta  l'omert&amp;agrave; sulla violenza in famiglia, rimangono tante altre omert&amp;agrave; e complicit&amp;agrave;  da rompere.&lt;br /&gt;E non &amp;egrave; che l'inizio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo il testo del volantino distribuito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;NOI NON SIAMO COMPLICI!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante volte, studiando la storia del Novecento, &amp;egrave; capitato di chiedersi perch&amp;eacute; durante il nazismo la gente facesse finta di non vedere quanto avveniva nelle strade delle proprie citt&amp;agrave; &amp;shy; rastrellamenti, soprusi, violenze &amp;shy; e di non sapere ci&amp;ograve; che succedeva nei lager? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quante volte la risposta &amp;egrave; stata &lt;strong&gt;&amp;sup3;Io non avrei potuto far finta di niente&amp;sup2;?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora perch&amp;eacute; oggi tante, troppe persone, &lt;strong&gt;fingono di non vedere&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; quello che succede nelle strade, fingono di non capire gli effetti mortali che il cosiddetto &amp;sup3;pacchetto sicurezza&amp;sup2; ha sulla vita di migliaia di esseri umani, fingono di non sapere che nelle citt&amp;agrave; in cui viviamo ci sono luoghi che, per come ci si viene rinchiusi/e e per alcune delle violenze che vi vengono esercitate, ricordano i famigerati lager di stampo nazista?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi luoghi si chiamano Cie &amp;shy; Centri di identificazione ed espulsione, nuovo nome per i Cpt, &amp;shy; Centri di permanenza temporanea, creati nel 1998 con la legge Turco-Napolitano e disseminati su tutto il territorio nazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tempo le migranti e i migranti detenute/i denunciano le spaventose condizioni di vita all&amp;sup1;interno dei Cie, le continue violenze e umiliazioni, i pestaggi, le malattie non curate e le morti sospette. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciononostante il ministro Maroni ha annunciato recentemente, in nome della &amp;sup3;sicurezza&amp;sup2;, la&lt;br /&gt;costruzione di nuovi Centri di identificazione ed espulsione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno provato a raccontarci che nei Cie vengono rinchiusi i &amp;sup3;clandestini&amp;sup2; perch&amp;eacute; gli stranieri sarebbero tutti, secondo la retorica del razzismo istituzionale,  criminali e potenziali stupratori, e che quindi, anche senza che abbiano compiuto alcun reato, &amp;egrave; giusto che stiano rinchiusi l&amp;igrave; anche per 6 mesi per poi venire espulsi dall&amp;sup1;Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma noi sappiamo cos&amp;sup1;&amp;egrave; la sicurezza di cui ci parlano. &lt;br /&gt;Sappiamo cosa sono i Cie. &lt;br /&gt;Sappiamo cos&amp;sup1;&amp;egrave; il razzismo istituzionale. &lt;br /&gt;E sappiamo cos&amp;sup1;&amp;egrave; la violenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo per esperienza che i luoghi pericolosi per le donne sono soprattutto le case in cui viviamo, i luoghi in cui lavoriamo, le canoniche e le questure nelle quali abbiamo la sventura di avventurarci o di essere portate. &lt;br /&gt;E anche le quattro mura di un Cie, dove tantissime donne subiscono molestie, torture e stupri da parte dei loro guardiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Umiliazioni e violenze che le donne migranti non hanno mai smesso di denunciare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come Raya, una delle donne migranti rinchiuse nel Cie di via Mattei a Bologna, che lo scorso maggio &amp;egrave; stata picchiata da un poliziotto in borghese e poi lasciata svenuta sul pavimento sotto gli occhi indifferenti degli operatori della Misericordia, il &amp;sup3;misericordioso&amp;sup2; ente che gestisce il&lt;br /&gt;Centro. &lt;br /&gt;O come le donne migranti che nel Cie di Lampedusa hanno intrapreso, all&amp;sup1;inizio dell&amp;sup1;anno, una lunga rivolta per protestare contro i rimpatri, denunciare le condizioni all&amp;sup1;interno del Cie e chiederne la chiusura. &lt;br /&gt;O come la protesta delle compagne di Mabruka, donna di origini tunisine da 30 anni in Italia, che si &amp;egrave; impiccata nel Cie di Ponte Galeria  a Roma ad aprile pur di non essere deportata, protesta che si &amp;egrave; poi estesa alle camerate degli uomini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O come Joy, una donna africana imprigionata e processata a Milano per essersi ribellata, lo scorso agosto, ad un tentativo di stupro da partedell&amp;sup1;ispettore-capo del Cie Vittorio Addesso e alle condizioni disumane in cui, con altre donne e uomini, era costretta a vivere nel Cie di via Corelli. &lt;br /&gt;Per le sue dichiarazioni  Joy rischia, ora, un processo per calunnia, perch&amp;eacute; nell&amp;sup1;Italia del terzo millennio questi lager non si possono mettere in discussione, e quello che accade l&amp;igrave; dentro deve restare omertosamente nascosto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio come la violenza sessista che le donne subiscono in famiglia e nei luoghi di lavoro.&lt;br /&gt;Noi sappiamo e non vogliamo tacere. &lt;br /&gt;Non vogliamo essere complici delle violenze perpetrate contro le donne migranti in nome della &amp;sup3;sicurezza&amp;sup2;.&lt;br /&gt;In concomitanza con la sentenza per la rivolta nel Cie milanese di via Corelli, abbiamo scelto di trovarci davanti al Cie di Bologna per&amp;nbsp; esprimere alle donne rinchiuse l&amp;igrave; la nostra vicinanza solidale, ma anche e soprattutto&lt;br /&gt;per denunciare all&amp;sup1;esterno quello che accade dentro questi lager del terzo millennio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;E tu? Continuerai a far finta di non sapere?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;</content>
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    <title>Tarantolati Sud Magazine » Blog Archive » Caserta, centro sociale ex canapificio</title>
    <published>2009-10-13T13:13:28Z</published>
    <updated>2009-10-13T13:13:28Z</updated>
    <content type="html">&lt;div style="margin-left: 160px;"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;Caserta, centro sociale ex canapificio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SABATO 17 OTTOBRE DA CASERTA PARTIREMO PER ROMA IN 3.000 PER partecipare alla MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIRAZZISTA.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Dalla provincia di Caserta un grande contributo per la costruzione e per la riuscita di questa manifestazione che ricade nel ventesimo anniversario della morte di Jerry Essan Masslo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Volendo spiegare e rendere di dominio pubblico le ragioni che portano tanti immigrati, rifugiati, associazioni, sindacati, studenti e cittadini a partecipare a questa manifestazione, vi invitiamo a partecipare alla CONFERENZA STAMPA Mercoled&amp;igrave; 14 ottobre alle ore 11.00 c/o il Centro Sociale &amp;ldquo;Ex Canapificio&amp;rdquo;in Viale Ellittico n&amp;deg;27&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Sar&amp;agrave; l&amp;rsquo;occasione anche per fare un primo bilancio pubblico sui dati relativi alla regolarizzazione appena terminata e per raccontare le difficolt&amp;agrave; dei lavoratori immigrati e di come le forze dell&amp;rsquo;ordine nella provincia di Caserta stanno applicando il pacchetto sicurezza.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Non mancate vi aspettiamo e ringraziamo anticipatamente tutti/e gli/le operatori/trici dell&amp;rsquo;informazione che interverranno.&lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;info manifestazione 333/4712272&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.nadiamarino.com/2009/10/13/caserta-centro-sociale-ex-canapificio/"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;Tarantolati Sud Magazine &amp;raquo; Blog Archive &amp;raquo; Caserta, centro sociale ex canapificio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content>
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    <title>Toni zingaro - un invito a teatro</title>
    <published>2009-10-13T09:14:52Z</published>
    <updated>2009-10-13T09:14:52Z</updated>
    <content type="html">&lt;div class="flickr-frame"&gt;	&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/3115782293/" title="photo sharing"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3149/3115782293_81e315942d.jpg" class="flickr-photo" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;	&lt;span class="flickr-caption"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/3115782293/"&gt;toni &amp;quot;lo zingaro&amp;quot;&lt;/a&gt;, originally uploaded by &lt;a href="http://www.flickr.com/people/hidden_vice/"&gt;hidden side&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;				&lt;p class="flickr-yourcomment"&gt;	La compagnia THEATRE ROM &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presenta &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MANDRO DROM &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(IL MIO VIAGGIO) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spettacolo teatrale scritto ed interpretato da Antun Blazevic (Toni zingaro) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con la collaborazione di Federica Lobar &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musiche e danza dei Gipsy Balkan e FlorNegra &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingresso € 10,00 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compreso aperitivo e l’assaggio di specialità tipiche e vino dopo lo spettacolo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 24 ottobre 2009 alla Casa dei Popoli “AIASP” alle ore 20.00 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Viale Irpinia, 50 - Roma) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prenotazione obbligatoria: theatrerom@hotmail.i&lt;/p&gt;</content>
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    <title>Franceschini e la CGIL</title>
    <published>2009-10-12T12:57:34Z</published>
    <updated>2009-10-12T12:57:34Z</updated>
    <content type="html">&lt;div style="margin-left: 40px;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;strong&gt;il Pd ha gi&amp;agrave; scelto l'unita che i lavoratori aspettano dai sindacati...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/partito-democratico-32/verso-primarie/verso-primarie.html?rss"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Pd, D'Alema contro Franceschini &amp;quot;Mi attacca per andare sui giornali&amp;quot; - Politica - Repubblica.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 80px;"&gt;&lt;em&gt;Ieri il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani era sceso in campo per Bersani. &lt;br /&gt;Oggi Franceschini affida a twitter la sua replica: &amp;quot;Epifani vota Bersani perch&amp;egrave; al Pd serve un'identit&amp;agrave;.. Eh, Guglielmo, il Pd ha gi&amp;agrave; scelto l'unita che i lavoratori aspettano dai sindacati...&amp;quot;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Con chi sta il PD di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Franceschini&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;? &lt;br /&gt;Si fa amplificatore delle tesi pelose, padronali e distruttive di Bonanni ed Angeletti? &lt;br /&gt;Sono indignato da questa infelicissima frase.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi pare che&lt;em&gt;&lt;strong&gt; Marino&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp; non abbia la minima idea delle questioni sindacali ...&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E temo che non che ci sia molto da sperare in un&lt;em&gt;&lt;strong&gt; Bersani&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; prigioniero di politiche troppo legate alla confindustria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse ha sbagliato pure il segretario &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Epifani&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; a prendere posizione per&amp;nbsp; la candidatura di un partito che con il mondo del lavoro c'entra sempre meno ... ma l'affermazione&amp;nbsp; di Franceschini dimostra che non c'erano alternative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo del lavoro ha bisogno di un partito che lo rappresenti ... e questo PD, chiunque sia il segretario,&amp;nbsp;&lt;br /&gt; &amp;egrave; ben lontano dall'esserlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>Tarantolati Sud Magazine » Blog Archive » MANIFESTAZIONE ANTIRAZZISTA A ROMA</title>
    <published>2009-10-12T08:55:37Z</published>
    <updated>2009-10-12T08:55:37Z</updated>
    <content type="html">&lt;div style="margin-left: 40px;"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;MANIFESTAZIONE ANTIRAZZISTA A ROMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 17 Ottobre MANIFESTAZIONE ANTIRAZZISTA A ROMA , alle ore 14,30 in piazza Repubblica. Facciamo sentire forte la voce di tutti coloro che non vogliono una societ&amp;agrave; discriminante , una nazione che respinge verso la tortura , il carcere e la morte, chi viene qui a chiedere asilo, diciamo NO ad ogni forma di razzismo e discriminazione, NO al decreto Sicurezza .&lt;br /&gt; Per maggiori informazioni e per leggere l&amp;rsquo;appello per ilo 17 Marzo cliccare qui :&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;http://www.17ottobreantirazzista.org/&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=RSouSJ1I7sk&amp;amp;feature=related&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Renato Natale&lt;br /&gt;Presidente dell&amp;rsquo;Associazione di volontariato &amp;rdquo; JERRY ESSAN MASSLO&amp;rdquo; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.nadiamarino.com/2009/10/12/manifestazione-antirazzista-a-roma/"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;Tarantolati Sud Magazine &amp;raquo; Blog Archive &amp;raquo; MANIFESTAZIONE ANTIRAZZISTA A ROMA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content>
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