
- Una donna di 30 anni e il suo bambino di 3 sono morti questa notte arsi vivi in una baracca all'interno della pineta di Castelfusano, sul litorale romano. RaiNews24 - Madre e figlio muoiono nell'incendio della loro baracca a Castelfusano, sul litorale romano
Morti come Geylo, bruciato nel rogo che ha distrutto le baracche del Campo Nomadi di Arpinova a San Marco in Lamis di Foggia.
L'Arcivescovo lo ha ricordato nella messa di Natale: "è come se fosse stato ucciso Gesù dal monossido di carbonio e dalla povertà che lo costringeva a vivere in una baracca" FOGGIA Tamburrino su morte piccolo rom: "E' come se fosse stato ucciso Gesù" - teleradioerre.it > news.
Certo è che la comunità di San Marco in Lamis era li precariamente dopo essere scampata ad un altro incendio tre anni fa.

Il Sindaco di Reggio Emilia sta provando a fare qualcosa per togliere dalla precarietà la comunità Sinti di via Gramsci.
La buona volontà è premiata con l'auto sfregiata con una svastica, che è una minaccia ed un avvertimento.
Certo è poca cosa uno sfregio ad un auto ma è la stessa firma di chi nella notte dell'antivigilia di natale ha lanciato una bottiglia incendiaria contro i servizi igienici dell'area che il Comune sta allestendo per ospitare una famiglia.
Dice il sindaco: "mi dispiace perché questa era la casa per una famiglia.
Una famiglia di gente perbene, che ha fatto un patto con il Comune. Una famiglia con dei problemi e figli handicappati". Telereggio news
Ogni volta che le fiamme uccidono ho il timore che dietro ci sia l'odio di una mano potenzialmente omicida. Vedi
Una mano omicida che ha scelto e bracca un nemico etnico.
Trovi in giro articoli e prese di posizione sui bambini Rom, di falsi umanitari che ignorano quello che scrive chi lavora veramente per per cercare di fare qualcosa. L'UNICEF , Save the Children, la Comunità Europea richiedono che gli interventi vengano dati a favore dei nuclei familiari, favorendo la soluzione del problema abitativo e l'inserimento nel mondo del lavoro.
Invece una mentalità intrinsecamente razzista nella società italiana continua a criminalizzare la povertà e l'emarginazione ponendo ostacoli insormontabili ad ogni percorso di sostegno e recupero.
In più la ferocia mediatica ed un pensiero egemone portano a considerare il minore Rom come qualcosa da estirpare da un nucleo familiare che per definizione non deve avere sostegno alcuno.
Ed i giornali raccontano storie con crudele indifferenza, tanto più feroce quanto ammantata di finta umanità.
Leggendo con occhio attento si possono capire altre storie che gli articoli non raccontano, nascoste nelle pieghe dei luoghi comuni, oscurate dall'ipocrisia imperante.
Come la storia di M.A. che non ha ancora 20 anni e già ha alle spalle una vita dura.
M.A. ha avuto un bambino quando non aveva ancora 17 anni, una madre bambina a cui è negata la maternità.
M.A. è una ragazza siciliana, rom, che ha già provato tutto sulla sua pelle, denunce, arresti.
Per il tribunale minorile di Ancona quel bambino che ha avuto "stava crescendo in un ambiente totalmente inadeguato". La cronaca indifferente non ci dice se il giudice si sia chiesto se quell'ambiente era giusto per quella madre bambina. Sappiamo solo che le è stato tolto il bambino. Non racconto la storia, che abbiamo letto tutti sui giornali, ricordo solo l'epilogo il ritrovamento di madre e bambino, nascosti ed abbracciati nel box della doccia, di un appartamento ad Ancona.
M.A. ha avuto un bambino quando non aveva ancora 17 anni, una madre bambina a cui è negata la maternità.
M.A. è una ragazza siciliana, rom, che ha già provato tutto sulla sua pelle, denunce, arresti.
Per il tribunale minorile di Ancona quel bambino che ha avuto "stava crescendo in un ambiente totalmente inadeguato". La cronaca indifferente non ci dice se il giudice si sia chiesto se quell'ambiente era giusto per quella madre bambina. Sappiamo solo che le è stato tolto il bambino. Non racconto la storia, che abbiamo letto tutti sui giornali, ricordo solo l'epilogo il ritrovamento di madre e bambino, nascosti ed abbracciati nel box della doccia, di un appartamento ad Ancona.
Pregiudizio che ha denunciato lo studio della fondazione Migrantes di cui abbiamo già parlato qui.
Nello studio ADOZIONI DI MINORI ROM/SINTI
si segnalava infatti che si sta sviluppando, nelle stesse istituzioni che gestiscono l’adottabilità dei minori, Tribunali ed assistenti sociali, una mentalità egemone che porta all'equazione senza appello o analisi: genitori rom=cattivi genitori.Di M.A. la stampa ha parlato molto poco, sappiamo solo che il suo desiderio di maternità l'ha portata a fare un gesto sconsiderato che la marchierà ancora di più di quanto l'abbiano marchiata i suoi giovani 19 anni.
Per conto mio metto in fila questi episodi, ne faccio un personale caso di coscienza, la traccia per le cose di cui voglio occuparmi.
... altri "flash", citazioni, foto commenti e link li trovate su TUMBLR http://hiddenside.tumblr.com/ 





