Costituzione della Repubblica
Articolo 32
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
La lega pretenderebbe di dare lezioni d'Italica identità agli immigrati.
Solo che la fonte unica della nostra identità civile è la Costituzione della Repubblica, e la Lega non perde occasione di ferire lo spirito e la lettera del dettato costituzionale.
Il diritto alla salute, per tutti, non solo i cittadini italiani, è un diritto sancito dalla costituzione.
Ed invece cinque baldi leghisti, con un intenti che personalmente mi sembrano solo finalizzati a compiacere i peggiori istinti della loro barbara base elettorale, presentano un emendamento che scardina il principio costituzionale del diritto alla salute, principio che era stato salvaguardato sia dalla Turco/Napolitano (1998, n. 191) che dalla Bossi/Fini.
La precedente legislazione prevedeva l'accesso ai servizi sanitari anche per gli stranieri "non iscritti al Servizio sanitario nazionale "(Legge 6 marzo 1998, n. 40, art. 33), e, al comma 5, diceva:
L'accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano.
La lega interviene proponendo l'abolizione di questo comma ed intaccando la gratuità dell'accesso per gli indigenti, e poi con la solita ipocrisia, si giustifica dicendo, per bocca del presidente dei senatori Bricco:
“La sanita’ in questo Paese sara’ garantita a tutti anche a chi non ha un permesso di soggiorno. Il malato che non ha i documenti in regola sara’ curato come ogni altro cittadino di questo Paese.
L’unica differenza e’ che il suo nominativo sara’ semplicemente segnalato agli uffici competenti”
La barbarie, etica e giuridica, dell'emendamento, l'inutile crudeltà nei confronti dei migranti, appare chiara ... ma questi senatori si saranno consultati almeno con degli esperti di sanità?
Il mondo della sanità si è sollevato su questo colpo di mano e non solo in difesa dei migranti ma perché, con una popolazione di qualche milione di immigrati con uno status giuridico incerto, questa norma diventa una bomba ad orologeria per la sicurezza sanitaria di tutti.
Riprendo, giusto come esempio ma le obiezioni sono unanimi, l'appello della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni
- spingerà all’incistamento sociale, rendendo invisibile una popolazione che sfuggirà ad ogni forma di tutela sanitaria e di contatto sociale legittimo;
- potrà produrre percorsi sanitari ed organizzazioni sanitarie parallele al di fuori dei sistemi di controllo e di verifica della sanità pubblica (rischio di aborti clandestini, gravidanze non tutelate, minori non assistiti, ...);
- creerà condizioni di salute particolarmente gravi poiché gli stranieri non accederanno ai servizi se non in situazioni di urgenza indifferibile;
- avrà ripercussione sulla salute collettiva con il rischio di diffusione di eventuali focolai di malattie trasmissibili a causa dei ritardi negli interventi e la probabile irreperibilità dei destinatari di interventi di prevenzione;
- produrrà un significativo aumento dei costi in quanto comunque le prestazioni di pronto soccorso dovranno essere garantite e le condizioni di arrivo saranno significativamente più gravi e necessiteranno di interventi più complessi e prolungati;
- spingerà molti operatori ad una “obiezione di coscienza” per il primato di scelte etiche e deontologiche.
(*) Non avendo potuto introdurre il reato di immigrazione per il veto della comunità europea si va verso la sanzione della permanenza
... altri "flash", citazioni, foto commenti e link li trovate su TUMBLR http://hiddenside.tumblr.com/ 






Comments
v.