May 16th, 2008
Da una rapida scorsa ai Blog ed alle News mi sembra che oggi si parli parecchio del battibecco Travaglio - Castelli di ieri ad annozero (continuo ad esprimere stima e solidarietà a Travaglio per il fuoco incrociato a cui è sottoposto) invece non c'è accenno alle affermazioni di Castelli in tema di migranti e lavoro.
Affermazioni che mi sono sembrate molto, ma molto più, preoccupanti dei minuetti sulle pendenze giudiziarie.
[Dal blog di annozero: Gli extracomunitari sono un costo, non una risorsa" - ha affermato Roberto Castelli. ]
Nel corso della trasmissione, commentando le statistiche che ci dicono che i "clandestini" in grandissima parte lavorano, accollandosi lavori ormai lasciati deserti da noi italiani, l'ineffabile Castelli ha tirato fuori l'equazione:
Su questo concetto c'è stata esclusivamente la reazione di un lavoratore di colore che, estremamente e giustamente indignato, è stato zittito alla fine perfino da Santoro quando ha provato ad argomentare (applicando una logica simmetrica) : se Castelli difende una condizione che spinge nelle mani della delinquenza gli immigrati è un delinquente a sua volta.
Vedo nel sillogismo dell'ing. Castelli il cuore della questione della situazione socio-politica italiana.
Lo vedo anche nella risposte di Santoro che, spero scherzando, invita la sinistra ad andare a scuola dalla Lega per imparare nuovamente ad avere il polso della società e della gente.
Non sono mai stato un marxista osservante ma una affermazione come quella di Castelli mi fa saltare sulla sedia e non mi fa dormire tutta la notte.
Infatti ,ammesso e non concesso, che si possa far prevalere la LEGALITA' sulla SOLIDARIETA' e sulla tolleranza .... è possibile che nessuno in quella stanza si prenda la briga di spiegare al padrone delle ferriere Castelli che:
è ben poca cosa rispetto all'ILLEGALITA' di chi quel lavoro sfrutta?
A questo punto sia TOLLERANZA ZERO ma lo sia in primo luogo su chi lucra sul lavoro dei clandestini, su chi evade il fisco utilizzando il lavoro nero.
Sfruttati e sfruttatori ... non è che ci siano molte altre categorie, non c'è niente da rincorrere nella lega, bisogna stare dalla parte degli sfruttati rendendosi conto, che gli sfruttati, quelli che vengono dal mare ... gli "Ali dagli occhi azzurri" di pasoliniana memoria ... SONO LA CLASSE OPERAIA!
... se ci deve essere un'opposizione di sinistra, di vera sinistra, anche se minoritaria e scomoda deve ripartire da questo ... dagli ultimi ... dai lavoratori migranti!
Lasciamo all'opposizione liberal e legalitaria, i Travaglio, i Di Pietro, la sacrosanta battaglia sulle regole del vivere civile, ma rendiamoci conto che una sinistra che sia SINISTRA deve fare in più una scelta di campo.
La sinistra non può inseguire i deliri della base elettorale della lega, la sinistra deve educarsi ed educare a stare dalla parte degli ultimi ...
La bussola è sempre quella: eguaglianza - solidarietà - giustizia sociale - internazionalismoA
Affermazioni che mi sono sembrate molto, ma molto più, preoccupanti dei minuetti sulle pendenze giudiziarie.
[Dal blog di annozero: Gli extracomunitari sono un costo, non una risorsa" - ha affermato Roberto Castelli. ]
Nel corso della trasmissione, commentando le statistiche che ci dicono che i "clandestini" in grandissima parte lavorano, accollandosi lavori ormai lasciati deserti da noi italiani, l'ineffabile Castelli ha tirato fuori l'equazione:
- se il clandestino lavora vuol dire che lavora al nero -
- il lavoro nero è illegale e quindi l'immigrato è nell'illegalità -
- l'illegalità non può essere tollerata ed il lavoratore va espulso -
- il lavoro nero è illegale e quindi l'immigrato è nell'illegalità -
- l'illegalità non può essere tollerata ed il lavoratore va espulso -
Su questo concetto c'è stata esclusivamente la reazione di un lavoratore di colore che, estremamente e giustamente indignato, è stato zittito alla fine perfino da Santoro quando ha provato ad argomentare (applicando una logica simmetrica) : se Castelli difende una condizione che spinge nelle mani della delinquenza gli immigrati è un delinquente a sua volta.
Vedo nel sillogismo dell'ing. Castelli il cuore della questione della situazione socio-politica italiana.
Lo vedo anche nella risposte di Santoro che, spero scherzando, invita la sinistra ad andare a scuola dalla Lega per imparare nuovamente ad avere il polso della società e della gente.
Non sono mai stato un marxista osservante ma una affermazione come quella di Castelli mi fa saltare sulla sedia e non mi fa dormire tutta la notte.
Infatti ,ammesso e non concesso, che si possa far prevalere la LEGALITA' sulla SOLIDARIETA' e sulla tolleranza .... è possibile che nessuno in quella stanza si prenda la briga di spiegare al padrone delle ferriere Castelli che:
- se c'è un lavoratore disposto ad accettare un lavoro in neroAll'ex ministro della giustizia qualcuno vuole spiegare che la Giustizia (quella con la G maiuscola) ci suggerisce, in un paese la cui costituzione si fonda sul Lavoro, che l'illegalità dello sfruttato, ricattato perché clandestino, privato dei diritti, vittima predestinata degli incidenti sul lavoro, merce per caporali, bersaglio dell'intolleranza
- c'è sicuramente un datore di lavoro che quel lavoro offre
è ben poca cosa rispetto all'ILLEGALITA' di chi quel lavoro sfrutta?
A questo punto sia TOLLERANZA ZERO ma lo sia in primo luogo su chi lucra sul lavoro dei clandestini, su chi evade il fisco utilizzando il lavoro nero.
Sfruttati e sfruttatori ... non è che ci siano molte altre categorie, non c'è niente da rincorrere nella lega, bisogna stare dalla parte degli sfruttati rendendosi conto, che gli sfruttati, quelli che vengono dal mare ... gli "Ali dagli occhi azzurri" di pasoliniana memoria ... SONO LA CLASSE OPERAIA!
... se ci deve essere un'opposizione di sinistra, di vera sinistra, anche se minoritaria e scomoda deve ripartire da questo ... dagli ultimi ... dai lavoratori migranti!
Lasciamo all'opposizione liberal e legalitaria, i Travaglio, i Di Pietro, la sacrosanta battaglia sulle regole del vivere civile, ma rendiamoci conto che una sinistra che sia SINISTRA deve fare in più una scelta di campo.
La sinistra non può inseguire i deliri della base elettorale della lega, la sinistra deve educarsi ed educare a stare dalla parte degli ultimi ...
La bussola è sempre quella: eguaglianza - solidarietà - giustizia sociale - internazionalismoA
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