May 6th, 2008
Il mio primo internet è stato un collegamento free di VideoOnLine era l'autunno del 95, il modem era modernissimo, 14,4kbs.
Il mio ultimo internet è Twitter ... chi mi cerca mi trova come "hiddenside" ... servirà questo giocattolino?
Poi toccherà capire a cosa serve facebook.
... altri "flash", citazioni, foto commenti e link li trovate su TUMBLR http://hiddenside.tumblr.com/
Spiega nei dettagli la questione dal punto di vista giuridico.
Da non esperto di informatica giuridica avevo commentato sul Blog di Quintarelli :
L'articolo di Elvira Berlingieri mi sembra confermare queste mie personali opinioni.C'è come sempre una questione di metodo ed una di principio.
Sulla questione di metodo è certamente sbagliato che i dati siano accessibili con uno strumento che li fa diventare a tutti gli effetti una "base dati".
La questione di principio è che l'accesso al dato fiscale è previsto dalla legge.
In più: la trasparenza fiscale, in un paese in cui l'erosione/evasione è un'emergenza sociale ed una forma di illegalità diffusa, è una priorità ASSOLUTA.
Io sono in pieno accordo con Roberto Dadda;
la legge sulla privacy deve solo garantire la correttezza e trasparenza del trattamento dei dati;
E' sacrosanto che di questo si faccia carico l'informatica pubblica.MA
l'infortunio occorso (sul metodo e non sul merito), NON PUO' ESSERE PRESO A PRETESTO per buttare l'ipocrita mantello della privacy sul dovere di ciascun cittadino alla fedeltà e trasparenza fiscale.
Per cui ci si deve battere perché:
- i dati siano in linea
- siano accessibili puntualmente (un codice fiscale a transazione)
- sia messo a punto un ragionevole tracciamento della query effettuata
(a mio avviso basta codice fiscale interrogante / codice fiscale interrogato / data e ora)
- siano disponibili e pubblicizzate analisi statistiche accurate dei dati fiscali (per area geografica, per categoria, etc.)Buttarla in caciara serve esclusivamente a favorire una politica tutta a favore degli erosori/evasori.
E visto che ci troviamo ... per il prossimo condono (inevitabile con questo governo) cominciamo a chiedere che siano pubblici i dati sui condonanti.
Quintarelli continua ad appassionarsi sul capire se nei paesi scandinavi i dati siano pubblici o meno ... probabilmente è anche vero che la stampa ha sbrodolato dicendo "in Finlandia sono disponibili con un SMS",
ma nessun paese, tanto meno quelli scandinavi ha l'erosione/evasione fiscale che c'è in italia.
Fatta salva tutta la tutela possibile sul trattamento dei dati, nel contesto italiano, mi sembra chiara la necessità che il diritto collettivo alla trasparenza fiscale debba prevalere su quello individuale alla privacy.
Mi sembra anche che un parere simile al mio l'abbia espresso Rodotà, che sulla privacy forse ha qualche competenza.
E' una decisione politica, non giuridica, come tale di parte;
purtroppo la parte del paese che ha interessa alla NON TRASPARENZA è quella che ha espresso la maggioranza e quindi vedo un futuro nero per quelli che volenti o nolenti praticano la fedeltà fiscale.
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aggiornamento 15.26 Su Aprile Online leggo ed apprezzo:
Nelle tasche degli altri
Stefano Olivieri, 05 maggio 2008, 15:40
... altri "flash", citazioni, foto commenti e link li trovate su TUMBLR http://hiddenside.tumblr.com/


Stefano Olivieri, 05 maggio 2008, 15:40
